Ieri ho visto Beppe Grillo

15 Luglio 2018
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Andrea Pubusa

Ieri Beppe Grillo ha presentato il suo “Insomnia” all’ Arena in Fiera di Cagliari. E sono andato a vederlo. Due ore di risate e di riflessioni. L’insonnia del titolo è quella “che tormenta Grillo da quarant’anni, che lo porta a farsi domande scomode, a interrogarsi sull’ovvio e a trovare risposte azzardate, a diventare il personaggio che tutti conosciamo”.  Grillo ci ha fatto fare un viaggio nella sua vita di comico, che dal mondo dell’informazione auspica un ritorno a un sistema più percettivo, primordiale, istintivo”. Come si dice nella presentazione, è stato uno spettacolo “intimo e autentico” in cui Grillo si racconta ed ha “preso in contropiede ancora una volta tutti quelli che lo vogliono dipingere diverso da quello che è”. E’ stato descritto come un aspirante “despota”, ci troviamo di fronte ad un uomo, che potendo essere il politico più potente d’Italia, riinizia la sua carriera di comico, provando a riconquistare il suo pubblico. Una persona unica, davvero, sotto questo profilo.
Non sono mancati i riferimenti agli eventi dell’attualità più recente filtrati dalla sua pungente ironia. Ma l’aspetto più interessante è che ci troviamo di fronte ad un sognatore curioso e colto, che vuol trasformare il mondo, rendendolo più ragionevole e umano. Ci ha detto della sua amicizia con intellettuali ed economisti di livello mondiale come Stiglitz. Ha svelato così a chi non lo sa che le sue proposte nascono dall’elaborazione di grandi intellettuali. Non sono frutto d’improvvisazione. Ha rilanciato l’idea del reddito di cittadinanza per tutti fin dalla nascita. Un modo per rendere tutti liberi, riprendendo l’idea di autorevoli economisti, che vedono ormai nella garanzia dell reddito e non del lavoro lo sbocco per il futuro dell’umanità. Il lavoro, sotto la spinta dei robot, si ridurrà sempre più, il problema è ridistribire la ricchezza, che comunque la macchine produrranno. E’ ragionevole lasciare questa ricchezza in mano ai 60 magnati che hanno la maggior parte della ricchezza mondiale? O bisognerà dare a tutti un reddito che consenta di vivere?
Poi ha anche indicato un suo nuovo tema di riflession: nelle cariche pubbliche è meglio l’elezione o il sorteggio? Il primo crea gruppi di potere e corruzione, il secondo pare di no. Certo un sorteggio fra candidati dotati di adeguati requisiti, ma pur sempre un sorteggio. Era previsto anche nella Grecia antica, ma lì si riteneva che la sorte fosse pilotata dagli Dei. Ora, noi a questo non crediamo più.
Grillo ti fa ridere, ti dice cose interessanti, ti fa pensare. Un personaggio, certamente. E di intelligenza e cultura sopraffina. Una bella serata.

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