Medvev rozzo e duro, ma voi al suo posto per l’Italia cosa direste? E Di Maio, Biden e BoJo son sempre misurati?

9 Giugno 2022
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Andrea Pubusa

Non vorrei incorrere nelle ire dei similputiniani [critici di Putin, ma a lui (e a Zelensky) simili quanto a intollerenza nei confonti delle idee diverse] però a me appare ingiustificata o eccessiva la critica a Dmitry Medvede spiegabile solo in una pur comprensibile azione propagandistica.
Quali le frasi choc dell’ex presidente russo? Si è espresso duramente sul suo canale Telegram contro chi “odia la Russia” definendoli “bastardi e imbranati”, assicurando che “finché sono vivo, farò di tutto per farli sparire”.  Messaggio interno in funzione di personale rilancio istituzionale, e verso l’esterno, per far capire al mondo la determinazione del gruppo dirigente nei confronti di chi afferma di voler umiliare la patria russa.
Medvedev non è nuovo a dichiarazioni dure verso l’Occidente e verso i nemici di Mosca. In più occasioni infatti si è espresso senza mezzi termini guadagnandosi ruolo di censore dell’Occidente. Si ricordi che il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo il 4 giugno scorso ha criticato le sanzioni anti-Russia definendole “illegittime” contro i familiari dei politici, paragonandole ai metodi mafiosi e citando la ‘ndrangheta e Cosa Nostra.
Come si vede, dichiarazioni molto pesanti e rozze, inusuali in personalità politiche e istituzionali di primo piano. Non diverse tuttavia dal “macellaio” di Di Maio o altre simili di Biden, Johnson o di altri uomini di governo occidentali nei confronti di Putin. Direte, ma lo Zar se le merita. Certo. Ma dai, onestamente, Kissinger, e molti presidenti USA o primi ministri inglesi e francesi non hanno fatto macelli inaccettabili, simili a quelli russi in Ucraina? Noi gente comune li chiamiamo a giusta ragione macellai, boia o peggio, ma i politici che poi devono incontrarsi e trattare non possono permetterselo. Almeno così pensiamo noi del popolo che speriamo nel dialogo e nella pace. Anche perché le cose prendono spesso delle pieghe del tutto impreviste. Guardate cosa sta avvenendo per Maduro in Venezuela ora che agli americani interessa trafficare in petrolio. E Saddam non è stato prima alleato e poi nemico n. 1  degli USA?
Per capire meglio forse è bene calarsi nei pani di Medvev, che vede oggi un attacco concentrico senza precedenti contro la Russia. E si dà il caso che la Russia sia la sua  patria. Cosa fareste voi verso un attacco così forte all’Italia? Certamente, da buoni democratici, prima vi chiedereste se esso è giustidicato. Ma se non lo riteneste tale? Certo forse usereste parole più misurate, meno rozze, ma nella sostanza direste le mdesime cose. In fondo è la stessa Costituzione (a questa Costituzione dapertutto!) a indirizzarvi in questo senso. Leggete l’art. 52: “La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino“. Dovere senza alternative perché “sacro”, cioè nascente da un imperativo più che giuridico,  morale, trascendente, frutto di un ordine superiore.
Il dovere sacro di noi italiani è alla difesa armata del nostro Paese, ma poiché il più contiene il meno, se si deve ricorrere alla guerra, la difesa della patria rende doverosa anche la difesa verbale. Certo, le parole è bene che siano dure ma controllate nei vertici istituzionali, si lascino al noi gente comune le parole rozze, ma non scandalizziamoci se talvolta le usino anche i politici, come Medvev, ma anche Di Maio, Biden o Bojo e tanti altri. Se dobbiamo essere duri però è meglio badare a questioni più sostanziali.

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