Andrea Pubusa
La storia presenta una ricorrente stranezza, se ne comprende la sua terribile realtà solo a cose fatte, spesso dopo molto tempo, mentre sono tollerate o talora persino difese nel presente nefandezze manifeste. Ora ci vuole poco a capire la efferatezza del bombardamento di una chiesa, di una scuola, di un ospedale, eppure chi di dovere non condanna e non prende le distanze. E lo si fa sul presupposto che queste azioni siano giustificate dai fini, per esempio la salvezza dei valori occidentali. Perfino sparare ed uccidere affamati in cerca di acqua e di cibo è divenuta una azione usuale che non desta ferma reazione, ribrezzo. Che fa la UE contro queste nefandezze? Governanti che si ergono a difensori dei valori democratici non solo tacciono, ma iniviano bombe, armi, mezzi per compiere questi stermini. In Sardegna lo fa la RWM a Domusnovas e le autorità regionali e comunali approvano, sanano le autorizzazioni bocciate dal giudice amministrativo. Lo fanno per difendere il lavoro, come se non si trattasse di attività per massacrare innocenti inermi in terre lontane. Ed anzi si reprime chi si oppone e manifesta. Sono costoro i terroristi e i violenti e non chi stermina donne e bambini. Fra l’altro in violazione di carte e trattati internazionali. Come fanno i governanti italiani ad assecondare questi misfatti nonostante una Costituzione che pone la persona coi suoi diritti inviolabili al centro dell’ordinamento? Come fanno a tacere e assecondare di fronte a una Costituzione che ripudia la guerra? Certo a da passà ‘a nuttata e allora autori diretti e indiretti di questi crimini saranno condannati. Ma bisogna capirlo adesso, nel presente non quando essi ci appariranno come fatti del passato, come storia. Occorre opporsi oggi, qui ed ora. Con forza.



1 commento
1 Aladin
21 Luglio 2025 - 10:44
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