Libertà di pensiero anzitutto

29 Agosto 2025
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Andrea Pubusa


Son tempi pericolosi, i principi e i valori democratici si attenuano vistosamente e avanza una costituzione materiale diversa e per certi versi opposta a quella formale, scritta. Prendete la prassi di vietare l’esibizione di artisti di paesi stranieri coi quali il governo italiano non e in buoni rapporti. Così due celebri direttori d’orchestra russi sono stati costretti a rimanere a casa loro per la politica di Putin o due cineasti hanno dovuto disertare la mostra del cinema di Venezia per via dell’eccidio di Gaza. E si formano schieramenti pro o contro queste decisioni. Woody Aĺlen e stato duramente criticato perche’ via web ha partecipato ad un evento cinematografico tenutosi a Mosca. L’artista americano ha risposto dicendo che non condivide la politica di Putin, ma è interessato al cinema russo. Più semplice di così! O per partecipare ad un evento artistico bisogna manifestare un pensiero collimante con quello del paese ospitante o dissenziente da queĺlo del proprio paese. Certo  ci son casi in cui - come a Gaza - semplici sentimenti umanitari impongono la solidarietà coi palestinesi, ma non esprimerli non può essere di per sè motivo di discriminazione. Sarà piuttosto oggetto di critica di chi la pensa diversamente. La libertà si riconosce a chi dissente  non a chi consente. In caso contrario la libertà di tutti e di ciascuno è in pericolo. Del resto, la libertà di associarsi in partiti politici, salvo che per il partito fascista, è assoluta, a condizione che il partito svolga la propria attività con metodo democratico. Ciò che rileva e che il partito agisca nel rispetto delle regole democratiche fissate nella Costituzione.

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