Andrea Pubusa

Ci sono voci diverse sull’azione della Todde sulla pratica di VIA ex post avviata da RWM in relazione all’ampliamento dello stabilimento al confine fra Domusnovas ed Iglesias. Com’è noto, il Consiglio di Stato con due sentenze passate in giudicato ha annullato l’autorizzazione al raddoppio dell’impianto, ricadente in territoeio del comune di Iglasias. La ragione? La mancanza della VIA in relazione ad una costruzione in cui devono svolgersi attività chimiche e che stravolge l’ambiente caratterizzato dalla presenza, fra l’altro di corsi d’acqua, e zona boschiva.
La RWM aveva omesso di indicare queste caratteristiche dell’area e aveva negato che l’attività dell’azienza implicasse processi di trasformazione chimica, per la quale occorre per legge la VIA positiva per poter rilasciare il permesso. L’autorizzazione, su ricorso di alcune associazioni ambientaliste, era stata così annullata dal Consiglio di Stato. La RWM ha presentato istanza di VIA ex post, dopo aver addirittra già eretto la struttura, nella speranza di sanare la violazione.
Al momento gli uffici dell’Assessorato all’ambiente hanno istruito la pratica e emesso i propri pareri. Sennonché le associazioni ambientaliste hanno prodotto una relazione tecnica che contrasta le conclusioni dell’assessorato e mette in luce i moltreplici aspetti che si oppongono all’autorizzazione: esistenza di corsi d’acqua e vincoli per area boscata. Correttamente quindi la Giunta, prima di decidere, sta esaminando questa relazione per stabilire se accogliere o rigettare l’istanza della RWM. In proposito bisogna ricordare che la Todde deve puntualmente motivare il provvedimento finale, qualunque ne sia il contenuto. Si tenga conto che la vicenda finirà certamente all’esame del Giudice amministrativo, su ricorso della RWM in caso di rigetto, o delle associazioni ambientaliste in ipotesi di autorizzazione. Un provvedimento non pienamente motivato sarebbe dunque destinato ad un sicuro annullamento.
Il tempo necessario alla Giunta per l’esame è pienamente giustificato, va sottolineato anzi che è altamente positivo che l’esecutivo tenga in considerazione anche del contributo partecipativo fornito dalle associazioni ambientaliste. Le osservazioni ostative poggiano su fondate circostanze di fatto e di diritto che lasciano sperare in un rigetto dalla richiesta della RWM.



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