Flotilla: il nostro governo abbandona gli italiani

29 Settembre 2025
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Andrea Pubusa

Il governo italiano è succube anche di Netanyahu. Sembra saggio l’ammonimento alle imbarcazioni italiane della flotilla. Fermatevi, consegnate tutto al cardinale Pizzaballa, provvederà lui alla consegna dei viveri ai poveri palestinesi affamati. Ma è saggezza o arrendevolezza alla prepotenza illegittima e disumana del governo di Tal Aviv?
Ricapitoliamo. La flottilla si dichiara esplicitamente disarmata e con intendimenti eslcusivamente umanitari: soccorrere e portare conforto ai palestinesi sotto attacco e privi di generi di prima necessità. Non si tratta pertanto di una iniziativa minacciosa o pericolosa, non si interferisce nell’azione armata genocidaria di Israele. Il mare di fronte a Gaza non appartiene a Israele, il quale non può legittimamente inibire il passaggio a chicchessia, e quindi neanche alle barche della flottilla. In questa situazione il governo italiano dovrebbe soltanto invitare al governo israeliano di non frapporre ostacoli alla missione delle navi battenti bandiera italiana, confermando e garantendo il carattere pacifico e umanitario della loro navigazione. Tanto più che, essendo il governo Meloni amico ed alleato di Israele, non dovrebbero esserci ragioni per non accettare l’invito. Il governo italiano per di più rifornisce quello israeliano di armi e di altri beni. Sarebbe dunque ben soprendente che Natanyahu attaccasse le barche italiane, usando le armi da noi fornite.
Tajani e Crosetto invece che fanno? Non interloquiscono col governo di Tel Aviv, ammoniscono invece gli italiani delle conseguenze drammatiche cui vanno incontro se pretendono di sbarcare a Gaza, navigando in acque palestinesi. Meloni addirittura attacca i nostri connazionali, anziché difenderli. Modo ben strano di trattare i cittadini italiani contro la prepotenza e l’illegalità internazionale altrui!
Vedremo come andrà a finire, ma certo si deve ammettere che la condotta del nostro governo è a dir poco assurda.

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