Se questa è pace…

2 Ottobre 2025
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Andrea Pubusa

Non scherziamo! Quella di Trump non è una proposta di pace. Una pacificazione ha come presupposto ineliminabile un coinvolgimento di tutte le parti. Qui manca la parte più interessata e necessaria, i palesinesi. Non occorre essere navigati politici per capire subito che Trump e Netanyahu non possono decidere per gli altri. E infatti questa “pace” prospetta un regime governato dal presidente USA e da Blair, ben noto per essere corresponsabile del milione di morti a seguito  dell’invasione criminale dell’Irak. Cosa può venire di stabile da una soluzione in cui i palestinesi sono solo oggetto del governo altrui. Si dice che bisogba accettare perche’ non c’è altro all’orizzonte. Sembra un’osservazione di buon senso. Ma non si può tacere che è una soluzione di stampo coloniale, che al più puo fermare l’attuale mattanza, non può certo dar luogo ad un assetto giusto e duraturo.  Dopo quanto è successo, un inumano genocidio, i rancori delle vittime saranno incancellabili, solo un paritario componimento potrà nei tempi lunghi, se non cancellare, temperare gli impulsi di vendetta. 

Adesso non possiamo parlare di pace, possiamo auspicare che cessino le operazioni militari di Israele. Senza un governo dei palestinesi sulla Palestina la pace sarà sempre precaria, non sarà pace.

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