Andrea Pubusa

Si conoscono i termini essenziali di una ipotesi di accordo Usa-Russia per la cessazione della guerra. Cessione alla Russia di Crimea e Donbass, disarmo ďell’Ucraina dei mezzi di lunga gittata capaci di colpire la Russia, riduzione dell’esercito, garanzie USA sulla sicurezza di Kiev. Resa totale ai russi, tuonano gli ambienti UE. Malumoŕe e insoddisfazione delle cancellerie europee. E’ così? In realtà si tratta di una presa d’atto della situazione. La Crimea e il Donbass sono già in mano russa. Kiev ha già provato la controffensiva, ma ha perso ulteriore terreno e ne perde ancora. Più passa il tempo e piu di aggrava la situazione per Zelensky. Per capovolgere la situazione occorrerebbe un salto di qualità della guerra. Un intervento diretto delĺ’occidente, ma gli USA si son già sfilati e gli europei da soli si guardano bene dall’entrare direttamente in guerra. Son poco avveduti, ma non fino a questo punto. E allora, stando così le cose, la debolezza di Kiev è irreversibile, i terreni persi irrecuperabili. Tanto vale fermare le cose qui.
Bisogna riconoscere che la guerra nasce da una posizione temeraria del fronte occidentale. Hanno accerchiato la Russia dopo aver promesso a Gorbaciov il contrario. Quest’ultimo era tutt’altro che aggressivo, acconsentì alla riunificazione della Germania, voleva la “casa comune europea” e si è finiti coi missili alle frontiete russe. Con l’Ucraina si stava chiudendo il cerchio. Molto di più di quanto gli USA non accettarono nel 1962, quando Mosca stava per installare i missili a Cuba e dovette fare marcia indietro, pena la guerra. Nel caso dell’Ucraina gli USA pensarono di fare alla Russia ciò che non vollero e non vogliono per se stessi. Questa idea scellerata si fondava su un’ipotesi azzardata, e cioè che Mosca si sarebbe sfaldata sotto la pressione occidentale per interposta persona, ossia per mano di Kiev. Ma l’errore su questo presupposto ha fatto cadere l’intero progetto. E adesso o si fa la terza guerra mondiale o si chiude il conflitto prendendo atto della situazione sul campo. Il piano di pace USA/Russia è nient’altro che questo. Ci si poteva pensare prima. Ma Biden e Boris Jhonson convinsero tutti che era meglio andare avanti. Ed eccoci qui. Oggi il piano Trump/Putin appare l’unico realistico.



1 commento
1 Aladin
21 Novembre 2025 - 09:03
Anche su #aladinpensiero online: https://www.aladinpensiero.it/?p=171021
Lascia un commento