Andrea Pubusa

E’ in atto un vergognoso attacco mediatico contro Francesca Albanese. C’è chi l’accusa di parzialità, chi d’essere eccessiva. Sotto tiro è la sua relazione all’ONU sulla Palestina. Di cosa è imputata? Nientemeno di aaver scritto ed ora di dire cosa è successo a Gaza e dintorni negli anni scorsi. Non esprime opinioni, ma riporta fatti. Il massacro indiscriminato dei palestinesi, non solo militari. Ma anche civili, donne e bambini. 70 mila morti, devastazione completa del territorio. Un genocidio, un’azione criminale del governo di Tel Aviv, che non si deve raccontare, anche se quanto vediamo tutti in TV è raccappriciante. Il precedente in questo secolo è lo sterminio nazista degli ebrei. Con la differenza che i tedeschi il genocidio cercavano di nasconderlo, l’esercito israeliano lo fa alla luce del sole, ostentatamente e pretende che nessuno dica di cosa si tratta. Il ritornello è sempre lo stesso: antisemitismo. In realtà chi critica l governo di Israele, critica anche l’antisemitismo e la sua espressione più bestiale, la shoa.
La Albanese ha dato conto della situazione nella relazione, in libri e in articoli. Chi vuole criticarla, può farlo benissimo, ma deve conestare i fatti che lei riporta, in mancanza si tratta di semplice spazzatura da cestinare.
In questi giorni l’attacco ha preso spunto dall’assalto di alcuni facinorosi alla Stamps di Torino. La Albanese sarebbe favorevole alla violenza e contro la libertà di stampa. Tuttavia, basta leggere i suoi scritti per accertare il contrario. Albanese condanna l’uccisione di oltre 200 giornalisti a Gaza e difende la libertà di stampa e i diritti fondamentali dell’uomo. E’ questo il vero attacco alla libertà di pensiero. E lo è anche chi vuole calare il silenzio sulla tragedia palestinese. Ma la ragazza ha garra, e sarà un pò difficile metterla a tacere. Dice la verità. Ha molti che la pensano come lei. Brava!



1 commento
1 Aladin
3 Dicembre 2025 - 08:57
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