Andrea Pubusa
Probabilmente è una politica molto fine e complessa difficile da interpretare, ma non riesco a capirne l’utilità per l’Europa. Mi riferisco alle posizioni nei riguardi della guerra Russia/Ucraina. Non ho condiviso, ma comprendo perché la UE si è aggregata a Biden nelle iniziative antirusse del 2014 e in quelle successive. Si pensava di poter dare una spallata a Mosca per interposta Ucraina e quindi approffitare dello sfaldamento di quel ricco paese per trarre vantaggi dalle sue enormi ricchezze. In fondo è stato un sogno di tanti prima d’oggi, Napoleone, Hitler hanno perseguito lo stesso obiettivo con terribili invasioni e drammatiche sconfitte. Ma oggi, una volta fallita l’impresa, come ammette il maggior committente, gli USA, come si fa a insistere nell’errore?
Von der Leyen gioisce perché fra non molto l’Europa chiuderà del tutto i rubinetti del gas russo. Con quale splendido risultato? Approvvigionarsi da altri con costi talvolta anche quadruplicati. Un esito che aggrava la crisi economica europea e ne mette ulteriormente in ginocchio il wefare, sanità, istruzione ed altro. E dire che Gerhard Schröder, ex cancelliere tedesco (1998-2005), aveva ottenuto da Mosca un incarico importante nel settore del gas russo. E’ stato nominato a far parte del Consiglio di sorveglianza del colosso Gazprom. Segno che Putin era ben disposto nei riguardi della Germania. Troppo poco! L’intento predatorio di Biden prometteva molto di più, un comando pieno o più incisivo. Ma ora che il piano è fallito, che senso ha non prendere atto della situazione, con l’Ucraina in ginocchio o in grave difficoltà, e seguire Trump nella ricerca di una via d’uscita? Mistero. Se la guerra continua, la situazione ucraina si deteriora con la probabile perdita di altri territori e una pace in condizioni ancor più sfavorevoli o una guerra più estesa. Un conflitto europeo? Follia!
E la questione deglli asset russi in Belgio? Il diritto internazionale li rende intoccabili dalla UE e rende problematico l’uso anche dei proventi. Von der Leyen e le teste che le stanno attorno pensano ad un prestito della UE all’Ucraina, ma quando questo stato distrutto potrà onorare il debito? Ridicolo. Morale della favola, un’altra iniziativa autolesionista. I paesi europei devono accollarsi oneri gravosi e incompatibili col benessere dei cittadini. Ad avvantaggiarsi della posizione dei volenterosi è solo l’industria delle armi, su cui si vuole follemente impostare la ripresa europea. Ma l’armanento è sempre proiettato verso la guerra. Putin però ha dichiarato di non aver alcuna intenzione di aggredire l’Europa. Contrariamente a quanto si dice dalle nostre parti non è folle. E’ disposto anche a metterlo per iscritto pur di rassicurare i volenterosi sospettosi. Ma forse costoro pensano che sia in malafede, come fu l’occidente quando s’impegnò con Gorbaciov a non estndersi ad est, al momento della caduta del muro di Berlino e della riunificazione della Germania e poi portò i missili NATO ai confini russi, ad abbaiare - come disse Francesco - contro Mosca. A ben vedere, il disastro è partito da lì. Fatto sta che la UE assume iniziative autolesioniste e gioisce.



1 commento
1 Aladin
6 Dicembre 2025 - 14:28
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