RWM. Todde non decide. Che dire, cosa succederà?

16 Dicembre 2025
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Andrea Pubusa

Todde non ha deciso. Il termine fissato dal Tar è scaduto, ma la giunta serba il silenzio. A questo punto la procedura prevede che venga nominato dal Tar un commissario per provvedere. Il procedimento avviato da RWM per ottenere una VIA ex post, deve concludersi con un provvedimemto espresso. Lo stabilisce in linea generale, la legge. Sul piano pratico non cambia nulla. Se il commissario dirà sì saranno le associazioni ambientaliste ad impugnare, come la volta scorsa e con successo, posto che il loro ricorso fu accolto dal Consiglio di stato che annullò l’autorizzazione al raddoppio  illegittimante concessa alla RWM. Se invece il commissario dirà no, ossia non concederà la VIA, sarà RWM  ad impugnare. Alla fine sarà sempre il Consiglio di Stato a decidere. Sarebbe successa la stessa cosa se la giunta regionale avesse deciso.

Le cose invece stanno diversamente, e molto, sul piano politico. La giunta del c.d. campo largo non ha fatto ciò che ci si aspettava e per la quale molti l’hanno voluta, votandola. Non ha detto un No fermo, motivandolo con la necessità di tutelare l’ambiente (la zona è soggetta a vincoli idrogeologici) e sul piano più generale per una ferma opposizione al riarmo e alle azioni di guerra in cui si consumano massacri e devastazioni con armi prodotte in Sardegna da RWM. Dalla Todde che fa parte del M5S, che in parlamento combatte contro il riarmo, ci si aspettava un NO secco alla richiesta di RWM. D’Urso e le destre miseramente invocano un SÌ per accrescere l”occupazione nal Sulcis. Ma non è lavoro buono quello rivolto a creare strumenti di morte e distruzione, lo è solo l’attività diretta  a migliorare le condizioni di vita dell’umanità. E questa è anche la prospettiva costituzionale. La Repubblica tutela la libertà d’iniziativa economica, ma questa non può contrastare con l’utilità sociale, la salute, la sicurezza, l’ambiente e la dignità umana (art. 41). Il lavoro  deve essere utile allo sviluppo, alla tutela dell’ambiente (art. 9) e della pace (art. 11). L’attività produttiva della RWM è diretta a fini opposti.  Non possiamo approvarla perche’ contrasta con la lettera e lo spirito della nostra Legge fondamentale.

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