Israele denuncia e l’Italia esegue. Aspettiamo le prove

28 Dicembre 2025
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Andrea Pubusa

Secondo Israele finanziano Hamas: nove arresti in Italia. Mohammad Hannoun, presidente dell’associazione Palestinese in Italia, è stato arrestato. Ora è in carcere, da 20 anni è sospettato di fiancheggiare la lotta armata. La «cooperazione» tra la Dda di Genova e Tel Aviv porta a questo esito. Per la gip di Genova c’è «una cellula terroristica» palestinese: si indaga dal 2001, ma la nuova inchiesta è partita solo dopo il 7 ottobre del 2023 su segnalazione della Dna. Anche gli USA avevano indicato Hannoun come filo terrorista, ma, deve ritenersi, sempre per informazioni israeliane. 

L’incriminazione? Hannoun avrebbe raccolto fondi pro Pal, ma essi sarebbero stati devoluti in gran parte ad Hamas. Ora, che le associazioni palestinesi raccolgano fondi di solidarietà per Gaza è ben noto, ed è anche giusto, visto il genocidio frutto del terrorismo dell’esercito israeliano a Gaza. Chi non dà qualche soldo per salvare bambini palestinesi o per soccorrere gli abitanti di Gaza così pesantemente colpiti? Che siano finiti ad Hamas lo dice Israele, ma è tutto da dimostrare, così come occorre provare che i soldi raccolti siano stati destinati ad attività terroristica di Hamas. Sarebbero un po’ come le armi che l’Italia dà a Tel Aviv per bombardare Gaza e dintorni. Strumenti di guerra trasmessi al governo israeliano con a capo un presidente, Netanyahu  accusato dalla Corte penale internazionale per crimini di guerra. Una vicenda che a fronte dell’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre ha portato a circa 70 mila morti palestinesi e alla completa distruzione della Striscia.

Questi sono fatti. Vediamo cosa accerterà la magistratura italiana sulle azioni degli arrestati. Per ora vale la presunzione di non colpevolezza.


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