La pace è lontana

2 Gennaio 2026
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Andrea Pubusa

Mi intriga sempre meno  la politica regionale. Non che non ci siano problemi seri da affrontare. La situazione è molto grave. Ciò che più è evidente è lo scadimento dell’autonomia regionale; non c’è un campo in cui non si manifesti una dipendenza delle scelte sulla regione da forze esterne. Assurge a simbolo l’assalto al territorio perfino contro i simboli della nostra storia millenaria, al pari della vicenda RWM, dove c’è in ballo il ripudio di ogni atto preparatorio delle devastazioni, dei massacri e della guerra, ossia la produzione di armi.

Non si leva una voce unitaria e ferma per bloccare la pretesa dell’azienda tedesca di fare dell’isola una base di produzione di armi. Il ministro Urso e il governo spingono anzi per una conversione del Sulcis-Iglesiente in luogo dove non si produce più alluminio, ma armi per rifornire gli arsenali. E qui ciò che è grave è che non è stata stoppata la richiesta di VIA ex post di RWM dalla Ras e da tutto il Consiglio regionale. Non si è detto e non si dice che noi sardi non vogliamo essere occupati nella produzione di armi e, anzi che non consideriamo lavoro questa attività di morte, ma solo quelle dirette a produrre strumenti e occasioni di sviluppo e di vita. Se una presidente pentastellata non ha avuto la volontà di respingere l’istanza di RWM, vuol dire che siamo molto mal messi. Chi dirà no, se neanche il rappresentante di uno dei pochi partiti contrari al riarmo non è coerente con se stesso?

Discorso analogo vale per i conflitti devastanti in Medio oriente e nel vecchio continente. Si dice che i piani di pace sono condivisi al 95%, ma allora perche’ non si firma? La verità è che la pace prima che nei trattati sta nella testa,  nel cuore dei governanti, e le azioni che si compiono mostrano il contrario. Zelensky è pieno di odio e Putin non è da meno. La pace  purtroppo, non è all’orizzonte. Natanyahu vieta perfino l’assistenza ai palestinesi da parte di chi generosamente la vuol fare. E neanche nei messaggi di fine anno si leva una condanna. La pace è lontana. Ci vuole un movimento popolare per imporla.

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