Venezuela: c’è un aggressore e un aggredito

3 Gennaio 2026
1 Commento


Andrea Pubusa

Il 2026 non poteva iniziare peggio. L’aspirante Nobel per la pace bombarda il  Venezuela, rapisce Maduro e la moglie e li deporta. Un aggressore dunque, gli USA, e un aggredito, il Venezuela. Ci si sarebbe aspettata una levata di scudi della UE, ma per ora niente. Von der Leyen & C. tacciono, eppure non ci sono dubbi è una aggressione senza giustificazione, il Venezuela non minaccia gli States, anzi Maduro ha proposto a Trump di collabore per combattere il narcotraffico, pretesto trumpiano per manifestare ostilità a Caracas. E poi la diffusione della droga non si combatte bombardando città e porti. Una violazione grave, dunque, del diritto internazionale, che aggrava i pericoli di guerra globale e depotenzia ulteriormente l’ONU, quale presidio della convivenza pacifica. Un brutto inizio del 2026 in contrasto con l’anelito di pace espresso dai popoli nelle festività natalizie.

1 commento

  • 1 Franco Meloni
    4 Gennaio 2026 - 09:43

    Trump vuole cancellare la Democrazia negli USA e nel mondo. L’Europa assume la responsabilità storica di arginare la deriva antidemocratica. Prevarranno i valori della democrazia anti nazista e anti fascista (senza punto interrogativo). In Italia occorre liberarsi del governo Meloni e della sua maggioranza. Le elezioni devono rovesciare l’attuale situazione elettorale. Non è difficile. Basta la convinta volontà dell’attuale opposizione e della società civile di agire per il bene dell’Italia e dell’Europa. Il programma? L’attuazione della nostra Costituzione

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