Andrea Pubusa

Cosa farà Trump? Non invaderà il Venezuela. La occupazione di interi paesi è troppo onerosa in uomini e risorse e possono finire male. Vietnam, Afghanistan, Iraq e Libia insegnano, si sono risolte in un flop. Meglio agire in modo più soft. Del resto Trump non ha chiesto l’autorizzazione del Congresso, fra le proteste dei democratici USA, perche’ dice di aver compiuto il semplice arresto di Maduro, ma non di aver scatenato una guerra. Ha anche detto che ciò che vuole non è conquistare il Venezuela, ma solo assoggettarlo politicamente ed economicamente. Ciò che conta per lui è il petrolio, pretende che la vice presidente, ora facente funzioni di capo dello stato, consenta alle compagnie americane di disporre dei pozzi e sul resto si può lasciar perdere. Un imperialismo sostanzialmente uguale a quello con Pinochet in Cile, ma formalmente diverso, “più gentile”, meno violento, commerciale, economico più che militare. La forza è minacciata, ma non dispiegata interamente per ora. Trump vuol vedere come reagiranno i venezuelani. Se non si metteranno di traverso, può anche tener ferme le armi.
In questa vicenda ciò che angoscia è la condotta degli occidentali europei, tacciono o balbettano. I valori tanto sbandierati possono aspettare. Qui non c’è un aggressore e un aggredito. C’e, come dice senza vergogna, risibilmente la Meloni, una legittima difesa, la lotta alla droga. E ciò che più preoccupa è l’allineamento dei media, di molti intellettuali del carciofo, che non vedono il vulnus dei più elementari principi del diritto internazionale, portando acqua ad una eversione delle regole che sole possono assicurare la pace e la convivenza fra i popoli. Mala tempora. Ma c’è una reazione popolare diffusa in tutto il mondo.



1 commento
1 aladin
5 Gennaio 2026 - 09:25
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