La democrazia si affievolisce per mano di molti sedicenti democratici

6 Gennaio 2026
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Andrea Pubusa

I nostri giorni mostrano come la democrazia sia un concetto elastico. Ognuno la gira a modo suo. Trump dice che si prende il petrolio venezuelano e molti fior di democratici, predicatori infaticabili dei valori occidentali, non hanno nulla da obiettare, mostrano di credere che Maduro sia un narcotrafficante. Ce ne sono tanti in giro, ma quelli senza l’oro nero son salvi.

La pensano così anche quelĺi del nostro governo. Anzitutto la Meloni. E se Trump si prende la Groenlandia? Certamente sarà indispensabile per la sua sicurezza. E Cuba castrista, che ci fa nel cortile di casa?  Niente diranno Meloni, Von der Leyen e Kallas. Anzi, è durata anche troppo. Che innaturale stranezza!

Perfino durante la guerra fredda i governanti dell’Europa occidentale erano meno servi-sciocchi. Ed allora certo il blocco orientale era ben più forte della Russia di oggi. Ma erano più autorevoli anche i governanti europei che pensavano ad un’Europa unita per la pace e la convivenza pacifica. Ora al posto di Brandt c’è Merz, Macron siede dove c’erano De Gaulle o Mitterand, a Roma la Meloni sostuisce De Gasperi o Moro. Togliatti o Berlinguer al posto della Schlein. C’erano molti problemi, ma il sole ogni mattina sorgeva a riscaldarci e a dare speranza, oggi c’e sempre notte. La stupidità è permanente.

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