Andrea Pubusa

Una delle vicende più tragiche del vecchio continente e del nuovo nella versione USA è senza dubbio il colonialismo. Invasione e conquista di nuovi territori ne sono stati la caratteristica principale. Naturalmente lo sfruttamento delle risorse e l’asservimento delle popolazioni aveva un costo in danaro e in uomini, ma ne valeva la pena, sul colonialismo la Vecchia Europa e il Nuovo Mondo a stelĺe e strisce hanno conquistato o mantenuto l’egemonia mondiale. Ora i tempi sono cambiati, molti popoli si sono liberati dal colonialismo. E’ un modello in declino. Pensiamo soltanto alla Cina, sotto la guida di Mao quel popoloso paese è stato liberato ed ora contende all’occidente la leadership mondiale. Un grande balzo in avanti nella storia dell’umanità, al di là dei giudizi sul carattere del regime. Per di più la liberazione non è solo formale, ma anche sostanziale. In Cina comandano i cinesi. Ci sono state molte altre liberazioni dal colonialismo, ma non tutte sono sostanziali; in molti paesi è rimasta la dipendenza economica e politica. Libertà formale non sostanziale.
Perche’ parlo di questo? Perche’ Trump sembra ispirarsi a questo modello di colonialismo, non a quello classico. In Venezuela rimangono al potere i bolivariani chiavisti, ma il petrolio è amministrato dagli USA. Chi vuol comprare l’oro nero da Caracas deve contrattare con Trump. Non solo il tycoon sequestra le navi che trasportano il petrolio venezuelano, violando l’embargo statunitense. Così si mette in ginocchio anche Cuba, in conseguenza, oltre al chavismo, anche il castrismo sembra avere i giorni contatti.
Trump estende le mani nel cortile di casa. Cosa succederà degli altri, sopratutto del Brasile? Per la Groenlandia il modello sembra quello che si vuole imporre a Caracas. Sulle grandi cose decide Washington, sulle questioni interne si manterrà un governo locale, un po’ cone avviene per gli stati membri degli USA. Se succedesse così anche in Ucraina nei rapporti con Mosca, Trump probabilmente non avrebbe nulla da obiettare e forse neppure per Taiwan con Pechino, anche se l’isola è storicamente cinese.
Vedremo cosa accadrà. Il processo non sarà indolore. Certo per noi della vecchia generazione, abituati a vecchi schemi, si annunciano novità sconvolgenti.



1 commento
1 aladin
11 Gennaio 2026 - 10:14
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