L’ONU, la crisi, il rilancio

1 Febbraio 2026
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Andrea Pubusa

Matteo Meloni ha presentato alla Scuola di cultura politica F. Cocco  il suo bel libro sulla storia dell’Onu, sui suoi primi 80 anni di vita. Nella interessante discussione seguita all’introduzione il quesito centrale è stato la crisi dell’ONU, la sua ormai acclarata incapacità di regolare i conflitti nel mondo, di prevenirli, di mitigarli, di disinnescarli. 

In realtà, i conflitti si sono riaffacciati drammaticamente  fin dall’inizio degli anni ‘50 con la guerra in Corea, ma l’Onu ha goduto di autorevolezza per una lunga fase, nonostante il diritto di veto nel Consiglio di sicurezza, ne abbia minato spesso l’efficacia. Ha funzionato meglio durante la guerra fredda, mentre paradossalmente è entrata in crisi dopo la caduta del muro di Berlino e la fine dell’URSS.  Oggi le grandi potenze tendono a far valere direttamente le  proprie ragioni con la  forza. Trump ha accentuato questa tendenza, ostentandola e facendola divenire prassi. Si è così creata una forte e pericolosa spinta verso il riarmo. I pericoli di guerra crescono drammaticamente.

Perche’ l’ONU  è in crisi? Per la semplice ragione che nel programma degli stati, almeno di quelli più forti, sono venute meno le finalità poste a base della costituzione dell’ONU a S. Francisco il 24 ottobre del 1945. Gli obiettivi fondamentali erano la messa al bando della guerra come modalità di soluzione delle controversie internazionali, il rispetto e la promozione dei diritti umani, lo sforzo per il benessere e lo sviluppo di tutti i popoli. Quanto sta avvenendo nel paese, da molti ritenuto il faro e custode delĺa civiltà occidentale, gli USA, lascia allibiti. Utilizzo di milizie contro i cittadini, perfino assassinii senza motivo, rapimento di un capo di stato straniero, schieramento spaventoso dj armiamenti per imporre la propria volontà ad altri stati. Pretese territoriali del tutto stravaganti. Anche la UE smarrisce la sua missione fondativa e ricorre al riarmo. La Russia tenta di farsi giustizia da se’, sentendosi circondata dagli occidentali, la Cina mette avanti l’esigenza di relazioni pacifiche, ma non nasconde la sua forza. Trump sembra preferire gli accordi fra le tre grandi potenze. Rimane poco spazio per una organizzazione, l’Onu, che, dopo la tragedia delle due guerre mondiali, puntava su relazioni internazionali più paritarie e sulla pace. Purtroppo, nessuno riprende e sostiene le finalità generali dell’ONU o dell’Europa. Solo il papa le richiama a gran voce, ma - come si sa - non ha armate. Bisogna battersi per far di nuovo prevalere la ragione. 

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