Di fronte ai criminali attacchi di Trump e Netanyahu mi consolo ascoltando l’appello contro la guerra di Leone

1 Marzo 2026
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Andrea Pubusa

Angosciato dalle notizie dal mondo, ho cercato conforto nelle parole del Papa. Come si fa a fare dell’uccisione dei capi di stato nemici un’arma per risolvere le controversie? E attaccare il nemico mentre si svolge una trattativa ai massimi livelli? Neppure i barbari giungevano a tanto. Oggi si uccidono o si rapiscono i capi nemici. Oggi si dicono un sacco di balle per giustificare azioni criminali. Che l’Iran possa attaccare l’America è falso come lo erano le ampolle piene d’acqua mostrate da Powel all ONU per giustificare l’invasione dell’Iraq, costata un milione di morti. Tutti, anche i bambini, sapevano che era una balla bella e buona. Fra l’altro, l’Iran non ha mai detto di voler attaccare l’America, accetta il controllo degli organi internazionali sull’arricchimento dell’uranio, dichiara di non voler produrre la bomba atomica. Un attacco, quello di Trump e Netanyahu, motivato dalla volonta di dominio, senza alcun reale interesse neppure per la democrazia in Iran.

Il Papa non mi ha deluso. C’è ancora qualcuno ragionevole su questa terra, che pensa che le controversie  fra stati si risolvono in seno agli organismi internazionali con la trattativa paritaria, come dice anche la nostra Costituzione.

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