Andrea Pubusa
Se leggiamo la Costituzione ci rendiamo conto di quanto sia lontana dal suo dettato l’attuale maggioranza. L’art. 11 ripudia la guerra e i nostri “eroi” non hanno condannato l’attacco di Trump e Netanyahu all’Iran, benche’ lo stesso Crosetto ammetta che si tratta di un’azione contro il diritto internazionale. Inviano armi al governo di Israele, mentre la Carta contempla un intervento dell’Italia solo per una soluzione pacifica delle controversie internazionali. Ripudiare la guerra, che non sia difensiva per l’Italia, significa ripudiare anche ogni condotta che mostri tolleranza verso le azioni che la favoriscono o non la contrastano con fermezza. E’ evidente che la Costituzione non ammette la concessione di basi che costituiscano supporto per attacchi di altri paesi verso altri stati, come avvenne da Aviano per i bombardamenti USA contro la Serbia, e non consente neanche che nel nostro territorio si svolgano attività preparatorie alla guerra o funzionali agli attacchi, come la manutenzione di aerei o navi.
E’ contro la nostra Costituzione anche il linguaggio di Trump e del suo governo. “Gli iraniani li massacriamo”, “In Iran siamo devastanti”. La nostra Carta pone la persona al centro dell’ordinamento, le donne e gli uomini senza distinzioni, cittadini, stranieri apolidi, tutti sono titolari di diritti inviolabili e inalienabili. Un linguaggio violento, ma anche solo irrispettoso non è ammesso. Anche il silenzio nei riguardi di tanta barbarie è fuori e contro i valori costituzionali. La Meloni non può tacere, il silenzio è complicità. La Meloni deve parlare, deve fare come Sanchez. Il silenzio in questa situazione non è ripudio della guerra.



1 commento
1 Aladin
8 Marzo 2026 - 23:59
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