Andrea Pubusa
Dobbiamo convincerci tutti che c’è una ragione per votare NO che sovrasta tutte le altre. Questa manomissione della costituzione ha alla sua base l’idea di produrre una spaccatura profonda fra gli italiani. La nostra Costituzione, nata dalla Resistenza, si è proposta di unire tutta la comunità nazionale: democrazia, lavoro, diritti inviolabili della persona, pace ne sono la base fondamentale. Un programma di sviluppo del Paese che offre a tutti la possibilita di crescere di vivere liberamente. E questa virtù della nostra Legge fondamentale origina dal fatto che essa è il frutto di uno spirito unitario, che ha animato i costituenti al di sopra delle distinzioni e divisioni politiche. Per questo gli 80 anni che che ci stanno dietro sono stati anni di lotte e anche di scontri, ma in una prospettiva comune di crescita civile ed economica.
Oggi, come nel 2006 e nel 2016 viene fatta una proposta non discussa, non meditata dalle componenti culturali, sociali e politiche del Paese. Ci è stata proposta dal governo, elaborata da poche persone di scarso livello e di poca autorevolezza, perfino senza dibattito parlamentare. Tut8to il contrario di quanto disse, con la solita efficacia, Calamandrei: “quando si discute di modifica della Costituzione, i banchi del governo devono rimanere vuoti”. È il paese e il parlamento che devono discutere.
Ecco perche’ bisogna anzitutto votare NO. Perche’ questa revisione è divisiva, oltre che pessima nel contenuto



1 commento
1 aladin
17 Marzo 2026 - 21:22
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