Che disastro la situazione internazionale fondata sulla forza! Occorre imboccare la strada opposta

13 Aprile 2026
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Andrea Pubusa

Confesso che ho sempre una maggiore difficolta ad orientarmi nelle grandi questioni internazionali. Per esempio, sono senza dubbi contro il regime degli ayatollah iraniami, eppure la loro ferma difesa contro l’attacco USA-Israele mi sembra sacrosanta. Non altrettanto condivido Zelensky, pure lui attaccato, ma strumento di un disegno occidentale a guida Biden contro Mosca, verso la quale penso invece occora sviluppare un’azione distensiva.

Ora in Polonia  c’è una svolta. Tutti o quasi gioiscono, eppure io non mi sento di unirmi al coro. Sia ben chiaro, non difendo Orban, dio ce ne scampi! E tuttavia il suo successore, Magyar, mentre mi pare promettente nel voler ridare libertà ai polacchi, non altrettanto mi sembra apprezzabile nell’intento di capovolgere la postura verso Mosca. E dico subito il perche’. Anche qui non sono certo un ammiratore di Putin, ma lo sono del popolo russo, che ha mostrato il suo grande valore in molte occasioni, non ultima nella resistenza all’invasione hitleriana, risultando decisivo nella sconfitta del nazifascismo. 25 milioni di morti per liberarsi e liberare anche noi non credo si possano dimenticare e certo non lo scordo io. Sono convinto che la Russia sia una parte importante dell’Europa e che questa non potrà avere un ruolo centrale in futuro se non riuscirà a creare la Casa comune europea, di cui ha parlato a suo tempo anche Gorbaciov. In questa direzione vale ricordare la collaborazione positiva che Roosevelt riuscì a instaurare perfino con la Russia di Stalin. E vale il disastro che seguì alla guerra fredda inaugurata da Truman. La Russia non è assoggettabile con la forza, può essere addolcita con la collaborazione, con la mano tesa. Penso che questa fosse la visione di coloro che a Ventotene pensarono a costruire un’Europa unita e di pace. Per loro non si doveva elevare una cortina invalicabile. Certo, è difficile, ma bisogna provarci. Finora il braccio di ferro ha creato solo disastri e tragedie. Non abbiamo provato finora la strada opposta. E’ ora di farlo.

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