La UE vede la pagliuzza ma non la trave

30 Maggio 2026
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Andrea Pubusa

Certo se un drone russo fosse stato  scagliato contro la Romania sarebbe grave, molto male in se’  ma ancor più per le possibili conseguenze. La Romania è un paese della Ue, un attacco fa scattare la risposta occidentale, il fuoco può incendiare la prateria. Un disastro. 

Certo, tutto è possibile, ma è poco credibile che Mosca, mentre propone un incontro con la UE per allentare le tensioni, provochi al massimo livello con in attacco alla Romania. Si può anche pensare che nel fronte antirusso qualcuno voglia scoraggiare di aprire alla mano tesa di Mosca rafforzando un’opinione contraria. Del resto  quando fu distrutto il gasdotto nord stream si disse che ciò avvenne per mano russa (ossia del costruttore!), e poi si è appurato che lo scoppio era opera di Kiev.

Mosca propone una verifica sui rottami del drone esploso in Romania. Sarebbe una soluzione interlocutoria  che favorirebbe un inizio di dialogo. Ma chi ha inviato il drone è proprio questo che non vuole. E si capisce dai toni duri dei governanti UE,  anche della Meloni, che però non vedono il genocidio di Gaza, anzi inviano armi per compierlo. Che credibilità possono avere?

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