Andrea Pubusa
Kiev nella UE? E perche’ no. Del resto anche Mosca si è sempre dichiarata d’accordo perche’ la UE non è un’organizzazione militare come la NATO, ma solo un’entiità politica ed economica. Il problema però è sapere in quale prospettiva si ammette l’Ucraina. In funzione antirussa come fanno molti, per esempio, Paolo Gentiloni in un articolo su Repubblica? O nel contesto di una pace finalmemte cercata e ritrovata e di una distensione con Mosca? Gentiloni si muove in un’ottica vecchia, in funzione anti-Russia, ma se è così, è meglio lasciar perdere, aspettare. Se invece lo si fa nell’ambito di un dialogo con Mosca, è quanto di meglio di può fare. Del resto si è arrivati alla guerra per inseguire il progetto di Biden & C. di accerchiare e di disarticolare la Russia, ma ora he questo disegno è fallito, cosa si aspetta a cambiare rotta? Gentiloni gioisce perche’ Zelensky colpisce a fondo, ma questa è una strada senza sbocco, porta solo ad una guerra infinita ed inutile. Lo ha capito anche Trump. Putin ha teso la mano verso nuovi colloqui con la UE. Cosa si aspetta a sedersi attorno a un tavolo? Le armi portano solo devastazioni e morte. Con Kiev nella UE in quesfe condizioni si puo solo ampliare il conflitto. Sarebbe un disastro. È ora di finirla. Si inizi a ragionare in questa ottica di dialogo. Non c’è alternativa ragionevole.
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