La Todde e le narrazioni tossiche sulla RWM

2 Giugno 2026
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Andrea Pubusa

La presidente Todde con supponenza ha denunciato in un suo recente intervento la tossicità di varie narrazioni sulla sua politica. Una di queste riguarda la vicenda RWM. L’azienda ha richiesto la VIA ex post, dopo l’annullamento del Consiglio di Stato dell’autorizzazione al raddoppio degli impianti di Domusnovas-Iglesias. Mancava la VIA come rilevato nel ricorso di varie associazioni ambientaliste. Ora, sulla nuova domanda la regione non ha provveduto ed ha lasciato che il Tar nominasse un commissario ad acta, organo che poi ha tilasciato l’autorizzazione al raddoppio.

Cosa c’è di male nel criticare la Todde per questa sua inerzia? La Todde fa parte di un movimento, il M5S, che si batte per la pace e contro la guerra, per un’applicazione rigorosa dell’art. 11 Cost. che ripudia tutte le guerre non in difesa del territorio nazionale. Conte  da presidente del Consiglio vietò la venfita di armi a paesi in guerra. La Todde ha vinto le elezioni ed è stata eletta per l’affidamento che molti sardi hanno riposto su questa linea politica. È chiaro che questi elettori si aspettavano un diniego dell’autorizzazione al raddoppio di RWM per la produzione di bombe e droni da esportare in Israele per i noti usi genocidsri su Gaza e dintorni. La Todde ha tradito questi elettori. Ed è grave e perfino risibile la giustificazione.  A suo dire, la giunta non può  disattendere le conclusioni istruttorie dei suoi funzionari. Come dite che la politica regionale è decisa dai funzionari e non dagli organi democraticamente eletti.

Ma c’è di peggio. Todde dice che non ha deciso perchè l’istruttoria della pratica era incompleta. Ma allora doveva disporre perche’ i funzionsri colmassero le mancanze, i vuoti. Così si fa in tutti i procedimenti amministrativi. Perche’ l’incompletezza dell’istruttoria comporta l’illegittimita del provvedimento finale. Se la base conoscitiva è deficente non si può decidere bene. Si tenga conto tuttavia che le associazioni ambientaliste sono intervenute nella procedura mettendo in luce gravi violazioni sopratutto di vincoli idrogeologici. Esistevano dunque tutti i presupposti per un diniego motivato. Certo  poi RWM avrebbe impugnato, ma la Todde si sarebbe trovata a difendere un atto insieme alle associazioni ambientaliste e in sintonis coi suoi elettori. Oggi invece si trova in compagnia della RWM, una delle maggiori produttrici di armi di sterminio di massa. Non può la Todde fare giravolte e accusare chi la critica di fare narrazioni. Le favole, is faulas, le racconta lei.

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