Andrea Pubusa

Il gioiellere Roggero, che ha ucciso due persone dopo la rapina, inseguiti mentre fuggivano dal suo negozio, è stato condannato anche in Cassazione. 14 anni di recĺusione. Manco a dirlo, Salvini, Vannacci Gasparri e compagnia bella si sono indignati, ma non conoscono il codice penale la Costituzione e neanche il buon senso.
Certo il gioiellere è stato vittima di una rapina, ma l’uccisione degli autori è avvenuto successivamente, fuori dalla gioelleria, a distanza da essa. Le riprese della telecamera mostrano il gioiellere che insegue i rapinatori e spara mentre fuggivano, ovviamente senza alcun atteggiamento aggressivo. In sostanza si è trattato di una condanna a morte e di una esecuzione immediata, senza appello.
La condanna del giolliere risponde perfettamente alla legge e a principi di civiltà giuridica. Nella leggittima difesa deve esistere proporzionalità fra offesa e difesa. Senz’altro la decisione sarebbe stata diversa se la reazione fosse stata dentro la gioielleria mentre era in corso la rapina, ma qui quella fase era esaurita, i eapinatori erano in fuga per strada. Si è trattato di una punizione, non di una difesa. Corretta dunaue la decisione della Cassazione che conferma in punto di diritto le decisioni dei primi giudici. La legittima difesa non è giustizia privata, al di fuori della necessità 9di difesa.



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