Nordio come al solito la fa fuori

16 Luglio 2026
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Andrea Pubusa

Non son passate nemmeno 24 ore dalla sentenza della Cassazione sul duplice omicidio di Roggero e Nordio chiede la grazia per l’assassino. Certo i due ammazzati erano due malavitosi, avevano commesso una rapina, ma il gioielliere li ha inseguiti per strada mentre fuggivano e dunque non era in atto una minaccia alla sua incolumità. Si era fuori dalla legittima difesa. Si può comprendere la sua rabbia, ma non si  possono giustifiicare gli spari alle spalle.

Il nostro è un ordinamento democratico di diritto. Non esiste la pena di morte. Le condanne le irrogano i giudici dopo un processo governsto dal principio del contraddittorio. Qui il gioielliere si è eretto a giudice e a boia. Mancava qualunque rapporto di proporzionalià fra la sparatoria e l’azione dei due rapinatori che fuggivano. Certo era una persona onesta il gioielliere, ma spesso chi uccide è privo di precedenti. Si può comprendere una domanda di grazia ďei suoi familiari, ma non del ministro alla giustizia, che non ha potere di iniziativa e anzi rischia di danneggiare il condannato perche’ il suo  oggettivamente è uno stimolo ad usare le armi fuori dai casi ammessi dalla legge, per vendetta. 

Mattarella  ha bacchettato Nordio, ricordandogli che il potere di grazia spetta esclusivamente al Presidente della Repubblica senza interferenze del ministro della giustizia. La maldestra iniziativa di Nordio indurrà quindi Mattarella a non attivarsi subito e ad essere prudente. Il presidente non può assecondare una propaganda politica foriera di gravi distorsioni  come questa vicenda comprova.

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