Siamo ad un bivio fra civiltà e barbarie

25 Luglio 2026
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Andrea Pubusa

Le migliori menti hanno lavorato per togliere ai governanti e allo Stato il diritto di vita e di morte. Si è faticosamente considerata la sacralità della vita un valore inviolabile e insieme sono stati dichiarati incomprimibili i diritti fondamentali della persona. Sono stati eliminati i limiti formali all’eguaglianza ed anzi come fattore dinamico dell’ordinamento è stato posto il compito di creare un’uguglianza sostanziale fra le persone, senza alcuna distinzione.

Orbene, è evidente che se il potere di vita e di morte non spetta allo stato  ancor meno può essere accordato all’individuo, salvo che a fronte dell’azione altrui non ci sia da salvaguadare la vita di se stessi o di altru. Solo la vita può  contrapporsi alla vita. E i meccanismi per assicurare il bilanciamento sono molto delicati e complessi. Molto rigorosi devono essere i soggerti chiamati ad esercitare questo compito: i giudici. Ecco perche’ suscita preoccupazione la faciloneria e la superficialità con cui taluni governanti si pronunciano su questa materia. Il modo con cui viene giustificato l’ammazzamento di persone in fuga. Se è stato negato allo Stato quel potere come può essere ammesso per i singoli, se non nel caso in cui debbano difendere la propria vita?

Alla luce di questi principi elementari di civiltà giuridica e di civilta tout court non si può ammettere quanto fatto dal  gioielliere di Grinzane Cavour e dai poliziotti di Bologna. Saranno i giudici a misurare bene i fatti, ma nessuno può negare che il povero marocchino se fosse stato trattato in modo più umano, sarebbe ancora in vita. I poliziotti hanno esercitato una forza che lo Stato ha negato a se stesso. E non si  tratta di una questione da prendere alla leggera perche’ risolverla in un modo o nell’altro significa  decidere come dev’essere il nostro ordinamento. Vogliamo mantenere la nostra costituzione mite puntando sulla forza dei suoi principi o pensiamo che sia meglio liberare la violenza dei singoli e dello Stato? La storia tormentata che abbiano alle spalle dovrebbe averci insegnato a scegliere la via migliore senza dubbi ed esitazioni.

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