Andrea Pubusa
La situazione è questa: esiste la proposta della Todde e della Camera di commercio di CA e OR di cedere al fondo d’investimento F2 Ligantia il controllo dell’aeroporto di Caglisri e, dunque, di tutti gli scali sardi, posto che Ligantia già detiene Olbia e Alghero. Corte dei conti in sede di controllo e Consiglio regionale in una mozione all’unanimità dicono no a questa operazione. Pende un ricorso straordinario al Presidenge della Repubblica per l’annullamento degli atti. In un ordinamento democratico sarebbe fisiologico un ripensamento della presidente. La Todde invece dice che tira dritto, va avanti senza tenere in alcun conto delle opinioni e degli atti contrari di organi istituzionali, di associazioni e gruppi di base.
Il problema è serìo. Si sta decidendo se cedere il controllo pieno del sistema aeroportuale sardo ad un fondo di investimento, ossia demandare i poteri di indirizzo e controllo ad un’entità protesa al profitto e ad accrescere i dividendi ai soci. E’ una decisione destinata ad incidere per decenni sul diritto di circolazione dei sardi e sui collegamenti della Sardegna col Continente e col mondo. Non si può lasciare a gruppi ristretti la decisione. Sono invece temi che richiedono una partecipazione diffusa e una forte disponibilità all’ascolto.
Si apra dunque sul tema un dibattito pubblico organizzato e diffuso, anche perche’ il rischio è che la via scelta, oltre che errata, si mostri alla fine illegittima e venga annullata



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