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Lettera del presidente nazionale dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo, a tutti i parlamentari per chiedere di “fermare la riforma della legge elettorale”. “Gentili onorevoli - scrive Pagliarulo - siete chiamati a votare, a meno di un anno dalla prossima scadenza elettorale, una legge che cambierà le regole del voto nazionale e che, a detta di autorevoli costituzionalisti, metterà in discussione il ruolo del Parlamento in quanto luogo di rappresentanza della sovranità popolare. Ove una coalizione raggiunga il 42% dei voti, il premio di maggioranza previsto con oltre cento parlamentari eletti nelle due Camere in un listino bloccato determinerebbe, infatti, un Parlamento che non rappresenta la volontà degli elettori e viola il principio di proporzionalità e di eguaglianza del voto”. Per Pagliarulo, “l’obbligo - poi - per ciascuna lista dell’indicazione di un candidato premier limiterebbe di fatto i poteri costituzionali del Presidente della Repubblica”. L’Anpi chiede di “fermare questa legge e di riaprire una discussione tra tutti i gruppi parlamentari per proporre un testo legislativo che, pur riconoscendo l’importanza della governabilità, la subordini al valore costituzionale della rappresentanza dei cittadini e delle cittadine, a fronte di un crescente astensionismo che rivela disincanto e sfiducia verso le istituzioni rappresentative, la cui debolezza finirebbe col distruggere i fondamenti stessi della nostra democrazia.”



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