A Bruno Bellomonte negato anche il diritto di voto

30 Maggio 2010
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Cristiano Sabino - Direzione A Manca pro s’Indipendentzia

Apprendiamo che il DAP ha impugnato la decisione del giudice di trasferire Bruno Bellomonte al carcere di S. Sebastiano probabilmente per “questioni di sicurezza” e ciò significa che a Bruno è stato negato il diritto di voto.
A Bruno sono stati tolti tutti i diritti civili e politici: è stato deportato per un anno a Siano-Catanzaro contro le stesse leggi sulla territorialità della pena; gli è stato impedito di partecipare alla campagna elettorale, neppure con una semplice registrazione per spiegare le ragioni della sua candidatura; è stato licenziato in tronco da Trenitalia; è stato impedito ai portavoce della sua lista di partecipare alle tribune politiche con i candidati dei partiti italiani, (in aperta violazione della par condicio), e ora gli è stato tolto anche il
diritto di voto!
Prendiamo atto di queste aperte violazioni da parte dello
Stato italiano e di tutti i suoi rappresentanti, a partire da
quelli locali come il sindaco e il prefetto che non hanno
mosso un dito per garantirgli i più elementari diritti civili
e politici!
Prendiamo atto del fatto che lo Stato italiano ha palesato per
l’ennesima volta il suo carattere autoritario, colonialista e
persecutorio nei confronti dei diritti e delle battaglie del
nostro popolo e delle sue avanguardie.
Prendiamo atto che le elezioni comunali in corso assumono un
profilo decisamente antidemocratico e tendenzioso, dato che
uno dei tre candidati a sindaco non ha potuto né chiedere il
voto ai cittadini sassaresi né partecipare attivamente alla
competizione elettorale come era suo pieno diritto.
Preso atto di ciò ribadiamo con serenità la nostra posizione
incrollabile per condurre in maniera efficace e vincente la
nostra battaglia per la conquista della sovranità nazionale e
per la costruzione dello stato dei lavoratori sardi, unico
strumento per far valere realmente i diritti e le aspirazioni
del popolo sardo e di estirpare l’occupazione coloniale
italiana dalla nostra terra.
Preso atto di ciò invitiamo il nostro popolo a reagire con
forza a questa ennesima umiliazione perché in gioco non ci
sono solo i diritti di Bruno Bellomonte, ma quelli di tutto il
nostro popolo!

1 commento

  • 1 Marcello Desole
    31 Maggio 2010 - 12:21

    Nel seggio cittadino dove si sono recati i mie familiari… dei ragazzini messi (chissà da chi) a presenziare il seggio invitavano a votare Berlusconi. Credo che vi siano gli estremi per la denuncia e non vorrei che voti dati con consapevolezza venissero annullati da piccoli lestofanti senza controllo. E’ già successo in passato per candidati dell’area identiraia e che conosco. Che vergogna.

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