Manomissione della Costituzione con un finto sostegno popolare

27 Luglio 2013
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 Red

Pubblichiamo questo comunicato di Alba del 22/7/2013, che, insieme all’azione parlamentare del M5S, è un atto significativo di opposizione al tentativo di stravolgimento della nostra Costituzione da parte del PD/PDL. E’ un invito alla mobilitazione che bisogna accogliere formando Comitati in difesa della Costituzione a livello locale.

Gira in rete un link al sito del Governo http://www.partecipa.gov.it/index.html per la compilazione di un questionario finalizzato a conoscere l’opinione degli italiani sulle modifiche da apportare alla nostra Costituzione, elaborato da Gaetano Quagliariello (ministro per le riforme  e “capo” della commissione dei saggi). E’ una campagna di finta democrazia (in quanto i risultati […] potranno rafforzare il processo di revisione costituzionale, si dice in premessa, ma non impedirlo), astutamente studiata nelle domande e nelle probabili risposte per dimostrare la necessità e l’urgenza di modificare la legge fondamentale dello Stato.
Il Governo delle larghe intese, nato sulla base di inquietanti forzature costituzionali, non ha né l’autorevolezza politica né rappresenta la volontà della maggioranza delle cittadine e dei cittadini (un terzo dei quali ha scelto di non andare a votare), per manomettere la forma di stato e di governo del nostro Paese.
Abbiamo un Parlamento eletto con una legge elettorale dichiarata dalla Corte Costituzionale viziata di incostituzionalità, ma che intende modificare la stessa Costituzione attraverso una procedura accelerata in deroga alla Carta, al fine di imporci un semi-presidenzialismo che accentrerebbe i poteri su una sola persona.
Stiamo  inutilmente aspettando l’ approvazione di una legge elettorale che ripristini la possibilità per cittadine/i di  veder rappresentate le proprie scelte in modo effettivamente democratico!
Noi riteniamo che le forze politiche attualmente al governo -  quelle che hanno tradito la volontà popolare, negato diritti fondamentali, violato e già modificato de facto regole importanti della nostra Carta, ridotto o contribuito a ridurre il Paese allo sfascio, e chi ha scelto di governare con costoro invece di prendere doverose e dignitose distanze – non possano modificare una legge di esemplare  saggezza, umanità e lungimiranza.
Noi riteniamo che una riforma di questo rilievo, che di fatto stravolge l’impianto della democrazia parlamentare, a partire dalla manomissione dell’art. 138 non possa essere votata da chi ha accettato di interrompere  l’attività del Parlamento per i problemi giudiziari personali del leader di uno dei partiti al governo!
Invitiamo tutte e tutti a NON compilare il questionario, scrivendo invece la nostra contrarietà ad operazioni così ambigue : la Costituzione non è una merce su cui fare sondaggi !
Invitiamo a testimoniare con ogni mezzo i pericoli di un intervento di modifica  della Costituzione neutralizzando quanto più possibile il pressing  mediatico preordinato a dimostrare a sua inevitabilità.
Dovremmo ricordare meglio la nostra storia, cosa potrebbe accadere con una siffatta riforma, sul piano democratico, nel caso di eventi “eccezionali” e “urgenti”. Eventi che non possiamo affatto  escludere nella crescente ribellione alle ingiustizie sociali, interne e globali.
E’ una responsabilità di ciascuna e ciascuno di noi: fate dunque girare questo comunicato tra i vostri contatti e in rete.

ALBA- Comitato Operativo Nazionale

1 commento

  • 1 Uno
    10 Settembre 2013 - 10:52

    Pochi si rendono conto che questi strani quagliarielli sono emanazioni di un potere eversivo che striscia da decenni.

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