Il Consiglio regionale diventa un’assemblea di sindaci?

29 Maggio 2014
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Andrea Pubusa

Il Consiglio regionale rimane l’assemblea dei sardi o diviene un organo complesso formato da sindaci? La domanda sorge spontanea a leggere la norma “interpretativa”, approvata martedì scorso dal Consiglio regionale,  che consente al consigliere regionale di fare insieme il sindaco di un Comune sotto i 10 mila abitanti. Voto naturalmente bipartisan, meglio sarebbe dire dell’ormai omogenea maggioranza-opposizione.
Sono 8 gli onorevoli che in questa legislatura hanno il doppio incarico, e dunque sono ‘salvi’. Ma il pericolo è che diventino molti di più. In mancanza di partiti veri, un sindaco, con un buon bacino di voti nel suo comune e nei dintorni, ha i numeri per accedere al Consiglio. Viene meno così un equilbrio essenziale fra livello regionale e locale e viene sopratutto meno il carattere di rappresentanza generale del Consiglio regionale. Sarà un consiglio in cui tendenzialmente prevarranno questioni settoriali e di parti del territorio. Il Consiglio, già devastato nel suo carattere rappresentativo dalla legge-truffa elettorale, lo è ancor più con questa pessima leggina. Ha ragione dunque Giovanni Dore a parlare di “un’occasione persa per migliorare il decreto Monti, e questo con la scusa dell’autonomia”. L’autonomia riferita all’intera comunità regionale così si affossa.
C’è poi un altro aspetto grave: questa legge interviene mentre sono in corso giudizi sull’incompatibilità di alcuni di questi sindaci-consiglieri e lo fa per far pendere la bilancia dalla parte dei consiglieri. Il legislatore che dovrebbe dettare norme generali ed astratte, interviene in corso di causa per far vincere questo e perdere l’altro! Prassi da paese delle banane!
Possibile che la Giunta e l’assessore alla riforma regionale, che è anche un costituzionalista, non abbia saputo far di meglio che rimettersi all’aula, anziché renderla edotta delle gravi implicazioni ordinamentali di questo articolo unico? E’ di questo che ha bisogno oggi la Sardegna? E’ possibile che un pugno di sindaci tengano in pugno (si scusi il bisticcio!)  il Consiglio e si facciano approvare una legge ad personas senza discussione? Questo diverrà forse un Consiglio di sindaci, ora è un Consiglio di morti. Amen.

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