RWM: due parole alla Todde sui suoi poteri e doveri

9 Dicembre 2025
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Andrea Pubusa

Ho letto con attenzione le dichiarazioni della Presidente Todde sui suoi compiti amministrativi in relazione all’istanza di VIA postuma presentata dalla RWM per il raddoppio della fabbrica di armi di sterminio al confine fra Domusnovas ed Iglesias.

La Todde fa affermazioni gravemente errate sul piano giuridico. Precisamente:

1) la presidente non ha alcun dovere di seguire  esclusivamente le risultanze istruttorie dei funzionari regionali. La legge ammette la partecipazione al procedimento anche di associazioni ambientaliste. Queste hanno dispiegato un preciso ed articolato intervento nel procedimento. In esso hanno messo in luce come l’area in cui RWM ha costruito è vincolata per ragioni idrogeologiche, a causa  dell’esistenza di un corso d’acqua. Si tratta di una circostanza che inibisce l’attività edilizia;

2) in conseguenza, le risultanze istruttorie dei funzionari regionali devono essere valutate alla luce di quanto dedotto dalle associazioni ambientaliste. Trattandosi di attività conoscitiva, non esiste una prevalenza di quanto asserito dai funzionari regionali e dagli esperti ambientalisti. La presidente, come organo decidente, deve dunque esaminare tutto il materiale istruttorio acquisito e provvedere imparzialmente, dando adeguata motivazione. Non può dunque la Todde affermare di essere tenuta ad allinearsi alle conclusioni degli uffici regionali. Queste anzi devono essere disattese se non superano il vaglio critico alla luce dell’apporto conoscitivo prodotto dall’intervento degli ambientalisti;

3) non e vero che un diniego della Todde comporterebbe un suo commissariamento. RWM impugnerà e saranno il Tar e il Consiglio di Stato a decidere, come è avvenuto  per la precedente autorizzazione, annullata dal Consiglio di Stato su ricorso delle associazioni ambientaliste. E la decisione del Consiglio di Stato vincolerà le parti. Se l’autotizzazione ex post verrà rilasciata e annullata, RWM dovrà demolire quanto illegittimamente costruito, se vincerà potrà mantenere la sua costruzione. Se il diniego della Todde verra annullato, la presidente dovra adeguarsi alla sentenza con un nuovo provvedimento. Il commissariamento paventato dalla Todde è una pura invenzione.

La Todde, dunque, deve decidere secondo scienza e coscienza, sulla base delle risultanze procedimenrali, senza alcun altro limite.

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