La presidente del Consiglio e i ministri fanno il contrario di quanto dovrebbero, agiscono contro lo spirito della Costituzione

9 Febbraio 2026
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Andrea Pubusa

È veramente scandaloso il modo in cui la tv e molta stampa presentano le pacifiche e partecipate manifestazioni di questi giorni. Anziche’ riferire della grande e pacifica partecipazione, illustrare gli obiettivi dei cortei, che attengono a questioni rilevanti, mettono in primo piano le gesta di piccoli gruppi che si scontrano con la polizia. Mettono in risalto condotte aggressive di piccole frange per screditare la protesta pacifica di migliaia di tranquiĺli cittadini.

La tv e certa stampa sono incitati dalle forze politiche di maggioranza che artatamente avvelenano il  clima, inducendo ed enfatizzando una situazione di insicurezza. Così sulla protesta antiolimpiadi la presidente del consiglio giunge a dire che sono opera di antiitaliani che infangano il lavoro di tanti e dell’Italia intera. Ora le olimpiadi sono per loro natura un evento importante, globale. Si possono avere su di esse molte opinioni. Può esaltarsi l’aspetto sportivo o mettere in luce l’erogazione enorme di risorse e si può anche dare risalto al contrasto di questi finanziamenti con la diffusa povertà, con la mancanza di servizi, con la presenza di senza tetto che dormono per strada. Son tutte questioni meritevoli di attenzione e di battaglia politica, di confronto cultutale. Ciò che non è ammissibile è che si presenti tutto questo come uno scontro violento che pone problemi di sicurezza, che richiede interventi restrittivi proprio di quella liberta di riunione che la Carta proclama inviolabile. Insomma, si capovolge la prospettiva costituzionale, stigmatizzando la libera manifestazione del pensiero che invece deve essere incoraggiata, promossa e tutelata. Le forze dell’ordine, secondo la nostra legge fondamentale, devono essere mobilitate per garantire l’esercizio delle libertà non per comprimerle. In realtà, le forze di governo presentano la critica democratica come un pericolo o il retroterra di condotte violente con un unico fine restringere il quadro democratico e imporre un comando antipopolare.

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