Andrea Pubusa

Sulla operazione aeroporti sardi sono state avanzate una serie di osservazioni critiche e di domande. La giunta regionale ha deciso una integrazione dei tre maggiori aeroporti isolani facendo propria la delibera della Camera di commercio di Cagliari e Oristano che possiede il 94% di Elmas: ha deliberato di integrarsi in posizione minoritaria con Ligantia spa che è titolare di Alghero e Olbia.
Ora, sulla delibera della Camera di commercio risalente al 2023 si è già espressa con un parere negativo molto articolato la Sezione di controllo della C. dei conti, alla quale non è stata data alcuna replica. Anzi la Giunta regionale nella sua delibera afferma che un parere negativo della Corte dei conti non fermerà l’operazione. In altre parole la Giunta decide di non tener conto del futuro parere della Corre dei conti senza ancora conoscerlo. Come Salvini sullo Stretto anzi peggio perche’ la Todde dice di non considerarlo a prescindere dal suo contenuto. Una posizione inaccettabile e irrispettosa del galateo istituzionale. Certo, si può dissentire dall’opinione della Corte, ma bisogns contrastarla dopo averla valutata non ex ante, a prescindere.
Fra l’altro, il parere già espresso pone quesiti ragionevoli. La Camera di commercio è un ente locale, non può adottare atti produttivi di effetti oltre il suo ambito territoriale. E poi quale è l’interesse pubblico tutelato con la cessione della direzione degli aeroporti sardi a Ligantia con la facoltà di quest’ultima di cedere le quote a fondi sovranazionali? Si staglia già l’ombra di Black Rock uno dei fonfi d’investimento più importanti del mondo. La conseguenza è lo sradicamento della gestione daile esigenze della popolazione sarda. D’altronde, questa previsione contrasta manifestamente con l’asserita infungibilità di Ligantia, accampata per affermare l’impossibilità di indire una gara. Non è, questa, una questione di rilievo per noi sardi? Non merita una spiegazione? Ci sono anche altre questioni. In Puglia, ad esempio, l’integrazione degli aeroporti è stata effettuata con un coordinamento fra i gestori, senza cessione di quote. A Catania si è bandita una gara. Perche’ queste alternative non vengono valutate per l’aeroporto di Elmas?
Inoltre un gruppo di intellettuali progressisti insieme alla Scuola di cultura politica F. Cocco e Assotziu consumadores, ha promosso un ricorso al Presidente della repubblica chiedendo l’annullamento delle delibere della Giunta e della Camera di commercio di CA e OR.
Come si vede, c’è tanto da discutere in questa vicenda. Aprire il dibattito in Consiglio regionale è chiedere troppo?



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