Andrea Pubusa
Non sta a noi stabilire se ci sono illeciti nell’operazione aeroporti sardi. Ci sono delle illegittimità, queste sì. Le ha già segnalate la sezione di controllo della Corte dei conti e un gruppo di noi cittadini le abbiamo trafuse in un ricorso straordinario al Presidente della repubblica, chiedendo l’annullamento della fusione.
Niente contestazioni penali dunque. Spetta ai magistrati questo compito. Certo è però che non si comprende perche’ affidare a Ligantia il controllo senza nessuna gara e perche’ darle mano libera di trasferire a chicchessia questo controllo a partire dal 2029. Sembra che ci sia un fine preciso e preordinato (cessione a Black Rock), ma non se ne comprende la ragione.
Si sa, questi fondi inseguono il profitto e i dividendi per i soci; non c’è spazio per l’interesse pubblico, che per i sardi in materia di trasporti è fondamentale e primario data l’insularità. Non è dato sapere (almeno a me) quale sia la formazione della Todde, ma certo spogliarsi di ogni potere d’indirizzo regionale in un settore così rilevante per la nostra isola è incomprensibile. Pur con un massimo sforzo di apertura verso istanze privatistiche (a me estranee), non riesco proprio a capire. C’e un mistero dietro questa operazione, che solleva molti quesiti proprio per la sua irragionevolezza. E poi per il modo quasi segreto in cui è stato condotto. Di nascosto si fanno le cose non encomiabili.
Ora l’operazione, per una critica diffusa, è stata bloccata dal Consiglio regionale, ma non si sa cosa succederà. Certo la Todde non appare la tutrice degli interessi dei sardi (v. anche caso RWM); ha finito malamente la sua avventura presidenziale. Senza appello.



0 commenti
Non ci sono ancora commenti. Lascia il tuo commento riempendo il form sottostante.
Lascia un commento