Andrea Pubusa
Il nuovo primo ministro inglese Andy Burnham aveva suscitato qualche speranza. Si poteva confidare in un nuovo approccio nelle relazioni con la Russia. Niente di ecclatante, ma almeno un allentamento della spogolosità nei confronti di Mosca. Ora, se si guardano le cose con obiettività e senza animosità si deve prendere atto che la Russia ha sempre negato con fermezza di voler attaccare l’Europa o di volere in particolare, offendere l’inghilterra; del resto ogni essere pensante ben comprende che se la Russia non e riuscita ancora a sbarszzarsi del conflitto con Kiev, certo non può pensare di far meglio contro l’intera Europa. Non pare del resto che i russi siano privi di buon senso e siano sutolesionisti.
L’assistenza militare di Londra a Kiev è pertanto un atto ostile, privo di utilità e moĺto pericoloso perche’ innesta uns escalation che non favorisce l’avvio di una interlocuzione necesssria per la pace.
Fornire armi per colpire in profondità la Russia, autorizzare la costruzione di queste armi in Ucraina è una decisione pericolosa, in controtendenza rispetto a quanto oggi e necessario ed urgente. Che questa prospettiva venga assunta dal leader dei laburisti inglesi mostra quanto si è allontanata la sinistra europea dalla sua antica tradizione pacifista. Questa amara constatazione richiede una forte mobilitazione in direzione esattamente contraria. Per la pace.



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