Signora Diomira mi dice che Calderoli prende per culo Solinas, Pais, Cossa & C. Che abbia ragione?

15 Marzo 2023
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Amsicora

(la volpe e il pollo)

Quando ho dei forti dubbi e non so cosa pensare o decidere su una questione complicata, sento signora Diomira. Diomira chi? La donna, ormai di famiglia, che da anni ci aiuta in casa. Simpaticissima, parla in italiano e in sardo. Più sardo che itliano. o, se preferite, sardo e italiano insieme. Sapete quelle popolane sarde, molto acute e sveglie. Le cose piu’ intelligenti le declina naturalmente  in cagliaritano, la sua lingua madre, la lingua in cui pensa. E pensa in modo semplice e chiaro, con popolare buon senso.

Pronti? Via! Spiego a Diomira che il principio di insularita’ e’ inserito nella Costituzione e che questa sta sopra tutte le altre leggi. E’ la legge fondamentale. “E’ sa ley manna“, fa al volo Diomira. Poi le dico che Solinas & C., in cambio dell’autonomia differenziata chiede la replica in una legge ordinaria del principio di insularita’. “No appu cumprendiu  beni una cosa, su dottori: ma ita ci gualangiara Calderoli?” Pregontara Diomira. Spiego: “Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, si prendono una ventina di materie su cui decidere senza interferenze statali“. “E su dinai?“, chiede Diomira, facendo il segno delle banconote con le dita. “Anche i soldi“, rispondo io, “si tengono i loro introiti delle tasse nelle loro regioni“.
Diomira mi guarda con un sorrisetto che e’ tutto un programma, tra l’incredulo e l’ironico. “Ma it’e cauli esti custu contu? Calderoni ‘ndi pigara binti materias e ‘ndi pinnicara puru su dinai,  Solinas acciappara una minca puddia. Chi sa Sardinia esti un’isula du scinti tottus. Isula esti e isula apparara. Si apustis esti scrittu puru in sa Costitutzioni, a d’arripiti in sa ley de Calderoli non serbiri a nudda. Esti aria fritta“. Poi torna al mezzo italiano e mezzo sardo. “Possibile che Solinas e gli amici suoi non du cumprendant? Ita funti accalonaus? Calderoli acciapara materias e dinai, Solinas & C. nudda chi giai non tenganta”.
A quel punto tiro un sospiro di sollievo. Diomira conferma quanto gia’ ho pensato fin da subito. C’e’ poco da fare, Diomira ha ragione, Solinas & C. svendono la Sardegna ai continentali del Nord. Ma il giochino non è nuovo. Lo fecero gli stamenti e i sardi importanti ai tempi di Giommaria Angioy nel giugno 1796, nel 1847 quando con la “fusione perfetta” hanno eliminato gli organi del Regnum Sardiniae, centralizzando tutto a Torino, o quando al referendum istituzionale nel 1946 in maggioranza, anziché repubblica, votarono monarchia, i Savoia, dopo più di due secoli di disprezzo, sevizie e duro dominio coloniale.
Ora ci risiamo. Lo capisce anche Diomira. 

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