Andrea Pubusa
Mi chiedo cosa abbia in testa un capo di governo che trae conseguenze irreali da fatti drammatici lontani e grida al pericolo di un ritorno del terrorismo in Italia. Il fatto grave viene dagli USA dove un giovane ha assassdinato un noto sostenitore di Trump mentre parlava in pubblico. Ora non ci vuole molto a capire che questo è un fatto esecrabile, da condannare senza se e senza ma. Le posizioni di Charlie Kirk non sono condivisibili per chi ha un sentire democratico e progressista, ma l’antidoto è il contraddittorio senza sconti, anche aspro, ma pacifico. La violenza in condizioni normali è sempre fuori luogo, da evitare, da condannare e da combattere. Così fanno in Italia le forze antitrumpiane di opposizione. Cosa c’entra il terrorismo? Perche’ evocare un consenso all’assassinio che, per fortuna, non c’è?
In questa situazione alzare i toni e falsificare le posizioni altrui è irresponsabile e pericoloso, certo non è da governanti preoccupati della fisiologica e pacifica dialettica democratica. Si vede che la Meloni è a corto di argomenti e ricorre a mezzi inammissibili.



1 commento
1 Aladin
16 Settembre 2025 - 15:58
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