RWM: la presidente Todde ha il dovere politico e giuridico di dire NO

7 Dicembre 2025
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Andrea Pubusa

Leggiamo su quanto scritto su La Nuova Sardegna: “Sembrerebbe tutto già deciso. Puo essere. In ogni caso, se così sarà il ricorso delle associazioni della società civile contro la Regione Sarda è assicurato, così come ne uscirà fortemente incrinata la fiducia verso la Presidente Todde. L’articolo però contiene una grave inesattezza: non è per nulla vero che il TAR abbia imposto alla Regione di concedere l’autorizzazione, ha invece imposto di concludere il procedimento entro il 16 dicembre, in un modo o nell’altro. Se la Regione non autorizza, ci sarà molto probabilmente il ricorso della Rwm, ma se autorizza, ci sarà il nostro, con tutte le conseguenze sul piano politico”,

Ora quanto dice la presidente Todde non è corretto sul piano giuridico. Questa deve decidere sulla base delle risultanze istruttorie e fra queste ci sono non solo quelle messe in luce dai funzionari dell’amministrazione, ma anche quelle frutto dell’attività conoscitiva delle associazioni legittimate a partecipare al procedimento. Fra queste vi sono le associazioni ambientaliste e pacifiste, che mettono mettono in luce l’esistenza di vincoli idrogeoligici che inibiscono la realizzazione dell’impianto RWM. Vi è inoltre il ripudio degli armamenti in vista della guerra non difensiva del suolo patrio. Due ragioni che impongono il rigetto dell’istanza della RWM. La Todde deve tener conto di tutto questo. Non tenerne conto è grave sul piano politico e giuridico.    

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