Giovanni Putzolu dalla sartoria alla forca

19 Agosto 2012
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Giovanni Putzolu è il terzo degli impiccati di Palabanda. Insieme al conciaio Sorgia di Marina, essendo lui sarto, ha avuto il “privilegio” di essere condannato a morte è impiccato per primo. L’Avv. Salvatore Cadeddu, ispiratore principale della congiura verrà giustiziato nel 1813. Questa reazione sanguinaria mostra quanto feroci fossero i Savoia  nel reprimere ogni focolaio di libertà o anche solo di modernizzazione. Nell’impiccagione di Putzolu e Sorgia traspare lo spirito vendicativo e classista di questa dinastia, a cui i sardi dovrebbero negare qualunque intitolazione di strade o piazze, con contestuale abbattimento dei monumenti in loro onore a partire da quello del sanguinario re Carlo Felice a Cagliari.
La voce qui pubblicata è tratto dal volume di Vittoria del Piano, già citato.

PUTZOLU GIOVANNI * sarto, di Cagliari. E’ implicato nella congiura organizzata nel 1801 dal frate Gerolamo Podda contro il governo e, secondo la deposizione di Vincenzo Aresu , avrebbe partecipato alle riunioni che si tenevano in casa di Andrea Delorenzo. Partecipa attivamente nel 1812 anche alla preparazione della congiura detta di Palabanda, che ha tra i capi l’avvocato Salvatore Cadeddu e riceve dal professor Zedda di Terralba una forte somma, circa 2000 scudi, per le spese relative al reclutamento degli adepti. La mattina del 31 ottobre, fallita la sollevazione che doveva iniziare nella nottata, appena vede il comandante Villamarina con l’aiutante maggiore ha l’impulso di ucciderlo, per dare inizio alla sollevazione, ma é trattenuto dai compagni; ”gettò allora per terra la pistola e disse: compiuta è la nostra rovina, la forca ci attende. E si appose al vero”, come ricostruisce la vicenda Pietro Martini. E’ arrestato il 5 novembre ed impiccato il 13 maggio 1813 con Raimondo Sorgia.

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