Caro Massimo, good luck, ma stavolta l’hai fatta grossa!

20 Gennaio 2013
8 Commenti


Amsicora

Caro Massimo,

ti auguro buona fortuna, ma stavolta l’hai fatta grossa! Come hai potuto nominare la Crivellenti senza esaminare le altre 40 domane di aspiranti soprintendenti? Ti sei scordato che, nella seduta del 10 maggio scorso, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, convocato d’urgenza da te, ha deciso la procedura per la nomina? In quella riunione ha stabilito la “… necessità di pubblicare, con procedura d’urgenza, una manifestazione d’interesse per l’individuazione del Sovrintendente“. Poi proprio tu, nella successiva seduta del 21 maggio, tu, proprio tu, hai dichiarato a verbale che “… La nomina del Sovrintendente dovrà far seguito ad una manifestazione d’interesse che sarà bandita a breve e che consentirà, entro un periodo di 20 giorni, di individuare, sentito il parere del Direttore Generale del Ministero, la persona che dovrà guidare il teatro lirico di Cagliari“. Il Consiglio ha approvato.
Dopo queste deliberazioni del CDA, il 4 giugno 2012 veniva pubblicata sui siti della Fondazione e del Comune di Cagliari la “Manifestazione di interesse per l’individuazione del Sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari“, all’interno della quale veniva riportato integralmente il bando, firmato dal Presidente, idest da te, caro Massimo. Ed in esso sono state poste le prescrizioni. Te le riporto testualmente:
- “La selezione sarà fatta, a insindacabile giudizio, dal Consiglio di Amministrazione, a cui spetta la nomina del Sovrintendente”;
- “Le domande dovranno pervenire mediante raccomandata con ricevuta di ritorno o a mano presentate all’Ufficio protocollo della Fondazione tassativamente entro e non oltre le ore 12 di venerdì 22 giugno 2012 e dovranno essere indirizzate al Presidente della Fondazione Teatro lirico di Cagliari, via Sant’Alenixedda s.n.c. — 09128 Cagliari”;
- “Sulla busta dovrà essere riportata la dicitura “Manifestazione d’interesse per il ruolo di Sovrintendente della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari’”;
-”Alla domanda dovrà essere allegato il curriculum, debitamente firmato, e copia del documento d’identità in corso di validità
“.
Infine, vengono indicati i casi di esclusione: “I dati si configurano come obbligatori poiché la loro omissione, anche parziale, comporta l’esclusione della procedura“.
Contemporaneamente, lo stesso giorno, 4 giugno 2012, del bando è stata data pubblica notizia dalla Fondazione mediante apposito comunicato stampa.
Queste sono le carte, non i “si dice“. Come hai fatto, in questa situazione, a lasciare da parte le 40 domande regolari e tempestive? Come hai potuto presentare, nel Consiglio di Amministrazione del 1° ottobre, un curriculum consegnato a te fuori termine dalla Crivellenti? Scusa se te lo dico, tu hai fatto una pazzia! Ma il culmine lo hai raggiunto quando hai detto di avere ottenuto il via libera alla Crivellenti in quanto - come tu affermi - gli altri componenti il CDA non hanno avanzato proposte alternative. Ma di quali proposte parli? C’erano 40 domande da esaminare! Quelle erano le proposte! Solo alla fine di questo esame ciascuno dei componenti del Consiglio di Amministrazione avrebbe dovuto esprimere la propria valutazione. Ma questo esame non c’è mai stato. E quando nella seduta del 14 ottobre hai posto ai voti l’approvazione del verbale del 1° ottobre, Felicetto Contu (che è notaio e queste cose le conosce meglio di te) ha dichiarato a verbale di non aver mai espresso un giudizio favorevole alla Crivellenti, seguito dall’Ing. Cualbu e da Oscar Secci. A quel punto solo uno sprovveduto poteva andare avanti, con i sindacati, fra l’altro, già sul piede di guerra. Felicetto, da giurista, ti ha anche indicato bonariamente la strada: ritira tutto, azzera la situazione e ripartiamo da capo, esaminando tutte le domande. Dovevi ascoltarlo! Tu invece hai tirato dritto. I tre hanno abbandonato la seduta e tu hai dovuto rinviare per mancanza del numero legale.
E sei andato ancora avanti a testa bassa. Ma ti rendi conto che, dopo la presa di posizione a verbale dei tre, tu nella seduta del 1° non avevi neppure la maggioranza per nominare il Soprintendente? Lo Statuto richiede la maggioranza dei componenti, che sono nove.  Eravate in sette. Il conto è presto fatto: la maggioranza assoluta è cinque. Tu avevi solo quattro voti per la Crivellenti. Quindi eri senza maggioranza. Tieni conto, poi, che, nel verbale del 1° ottobre, non risulta neppure che tu abbia messo ai voti la tua proposta, per cui non c’è stata neanche deliberazione. Ed allora come hai potuto incardinare la Crivellenti, facendole prendere servizio a diecimila euro al mese? Sai cosa ti dico? Rischi molto in penale. Ma rischi anche di dover pagare di tasca tua lo stipendio della Crivellenti. Ricordati che esiste anche la Corte dei Conti. E se hai pagato male, questo si chiama “danno erariale“. E il danno erariale si rifonde di tasca all’Amministrazione. Ed allora vuoi accettare il consiglio di un amico come me, che ti ha anche votato? Fai come ti ha detto il notaio Contu: di’ che c’è stato un fraintendimento, ritira tutto e riparti da capo.  Al più presto!

8 commenti

  • 1 giovanna
    19 Gennaio 2013 - 12:23

    le accuse che leggo sono gravissime e addolorano perchè rileverebbero un fatto assai deludente,un altro!,per chi crede in certe persone come in questo caso nel citato Massimo.Ma costui che dice? non risponde? Spero tanto di sì

  • 2 teresa
    19 Gennaio 2013 - 19:53

    E’ ora di finirla! Se vogliamo salvare il teatro e la musica, dobbiamo affidarne la guida a persone capaci individuate solo in base a criteri meritocratici.

  • 3 Minutino
    19 Gennaio 2013 - 22:18

    La ricostruzione di Amsicora contiene alcuni punti corretti ma molte inesattezze.
    In particolare non capisco il conteggio delle maggioranze del CdA. Se potessero essere spiegate. Grazie

    Risposta della Redazione.

    La ricostruzione di Amsicora riproduce esattamente i verbali del CDA, quindi non contiene inesattezze.
    Quanto al computo della maggioranza è presto detto. Il CDA della Fondazione è composto, secondo lo Statuto, di 9 membri. La maggioranza assoluta dei componenti, richiesta dallo Statuto, per nominare il Sprintendente è 5 (la metà più uno). Nella seduta del CDA del 1° ottobre i presenti erano 7. Tre (Contu, Cualbu e Secci) dicono nel verbale del 15 (convocato per approvare il verbale del 1°) di non aver espresso alcun giudizio positivo sulla Crivellenti. Quindi, al più, la proposta di Zedda ha avuto quattro adesioni. Dunque, non c’era la maggioranza assoluta richesta dallo Statuto. Dal verbale del 1° ottobre, in realtà, non risulta neppure che la proposta Zedda sia stata messa ai voti. Sembra che Zedda (forse convinto di essere in qualche riunioncina di SEL) ha ritenuto che, non essendo stati proposti altri nomi, il suo fosse passato. Ma c’erano 40 domande da esaminare! Non dovevano essere avanzate proposte alternative, se non alla fine di questo esame. Ma i plichi, contenenti queste 40 domande, pare non siano stati neanche aperti. Comunque non se ne dà atto nei verbali.

  • 4 Minutino
    20 Gennaio 2013 - 12:42

    Lo Statuto non richiede affatto la maggioranza assoluta dei componenti per le proprie delibere, se non per l’approvazione del proprio regolamento di funzionamento (art. 7.1, lettera h).
    Per il resto (art. 7.4. secondo comma e art. 7.6 primo comma) la seduta é valida con la presenza della maggioranza degli aventi diritto e la delibera é valida con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Quindi tutto perfettamente in regola e
    quindi nessuna maggioranza assoluta richiesta, se non nell’unico caso sopra citato.
    Per quando riguarda la “manifestazione di interesse” all’assunzione della carica di Sovrintendente, si tratta di un elemento non vincolante per l’organizzazione. E’ una richiesta finalizzata ad ottenere una disponibilità (ad accettare se e qualora nominato), nulla più, altrimenti sarebbe un bando…
    uindi non c’era nessun obbligo di prendere in considerazione le domande ricevute. Forse, al massimo, ragioni di opportunità.

    Risposta della Redazione

    La nomina e la revoca del Soprintendente è disciplinata non dall’art. 7, ma dall’art. 9.1 dello Statuto ed è richiesta la maggioranza assoluta, ossia la maggioranza dei componenti del CDA, che sono 9.
    Quanto alle delibere che hanno determinato la procedura di nomina a seguito di bando e di apposite domande entro un termine di decdenza, a tutto voler concedere, si tratta di autolimiti dell’amministrazione alla propria azione, la cui violazione integra il vizio di eccesso di potere. Ma qui, caro Minutino, dovremmo fare un una puntata troppo specifica nel diritto amministrativo. E non è il caso. £’ il caso invece che tu. Minutino, vista la tua curiosità, ti prenda un buon manuale di diritto amminstrativo e te lo studi bene. E’, comunque, intuitivo che si può operare, come ha fatto Zedda, all’interno di SEL, ma non nella gestione di un organo amministrativo, per il quale si applicano le leggi e i principi giuridici e prima amcora i principi di correttezza e di buon senso.

  • 5 ZEDDA IL LIRICO E IL RAPACE PUNICO | Il blogghino di Gabriele Ainis
    20 Gennaio 2013 - 16:30

    […] è il Rapace Punico che parla del Lirico di Cagliari e di Zedda? È Amsicora, che scrive un interessante contributo su Democrazia Oggi. Contributo traboccante tiratine d’orecchi e prodigo di consigli per il […]

  • 6 Gabriele Ainis
    20 Gennaio 2013 - 16:35

    Gentile Amsicora,
    lasciando correre il merito su eventuali responsabilità penali, questa volta mi sconcerta la completa mancanza di un’analisi politica (per questa vicenda, purtroppo, pare un costante!|… salvo qualche eccezione). Un commento più articolato:
    http://gabrieleainis.wordpress.com/2013/01/20/zedda-il-lirico-e-il-rapace-punico/
    Cordialmente,

  • 7 Limonero
    21 Gennaio 2013 - 11:46

    In effetti mi chiedevo proprio come mai la Procura ancora non abbia espresso delle valutazioni politiche sulla vicenda. Le responsabilità penali di verbali falsati e di decisioni prese senza la maggioranza in cda evidenziate da Amsicora, sono in effetti da “lasciar correre”, come dice l’acuto Ainis qui sopra.

  • 8 Gariele Ainis
    21 Gennaio 2013 - 12:44

    Gentile Limonero,
    effettivamente bisogna essere particolrmente acuti per farmi dire che: ” Le responsabilità penali […], sono in effetti da “lasciar correre””.
    Chissà a chi si riferisce.
    Cordialmente,

Lascia un commento