Caro Andrea, ma al Psdaz la Sinistra ha dato carezze?

15 Giugno 2011
3 Commenti


Micheli Podda 

Sulla prospettiva regionale un sardista risponde con garbata ironia al precedente intervento di Massimo Massa …

Caro Andrea,

Peccato, Maninchedda; l’ha fatta proprio grossa!
Ora tenterà di giustificarsi, dirà che la Sinistra aveva emarginato il Psdaz, che i Rossomori avevano imposto un rifiuto vincolante, che non entrare con la Destra significava scomparire… Affermerà anche che ha strappato precisi impegni su un determinato programma, che ha rifiutato incarichi assessoriali, che per il bene della Sardegna l’impegno ce l’ha messo tutto… E poi ricorderà che “errare, humanum”, si arrampicherà sugli specchi, insomma. Ma l’”errore” è grande come una montagna, non si può nascondere! Come non si può dimenticare l’oltraggio della bandiera dei 4 mori. Si dice persino, ma non ci sono prove certe, che una volta abbia stretto la mano all’Innominabile; roba dell’altro mondo.
Se la pena deve corrispondere al reato, il gesto dovrà essere davvero grave e clamoroso, pubblico, possibilmente davanti alle telecamere; se in una sede istituzionale come il Consiglio regionale, anche meglio. No, non come Brutto a Cesare, no; basterebbe la mano alzata in segno di rifiuto, un “vade retro”; oppure il dito puntato in atteggiamento accusatorio, col volto ispirato.
Attenzione: è capace di appigliarsi a quel “quasi” posto davanti a “imperdonabile” per accampare diritti. Sarà meglio togliere il “quasi” e far rispettare… la legge!
Io non sono convinto che sia il meglio, ma certamente papabile lo è. Quanto all’addossargli peccati originali… Lasciamo perdere.
Segui con attenzione e cerca di COMPORRE.
A istare sanu e alligru.
Micheli

3 commenti

  • 1 alessandro
    15 Giugno 2011 - 19:47

    Ma per favore, ma quale peccato! Spero che Paolo Maninchedda tramite il suo incarico in consiglio regionale riesca a tirare su qualche soldo da spendere in progetti che diano qualche risultato e non si incarti in questioni ideologiche da bottega.
    Qualcuno ancora ritiene che il PSdAz dovesse fare comunella con chi sosteneva la statutaria o le norme sul bilancio cassate dallo Stato? O anche sulla tassa sul lusso o il PPR? Il PSdAz lungi da scaramucce da pianerottolo deve cercare interlocutori validi e confrontarsi non sui programmi ma sui progetti. Questo per il bene di tutti!
    P.S. Bruto si scrive con una “t”. Tu qoque, Brute, fili mi

  • 2 michele podda
    15 Giugno 2011 - 23:13

    Si scrive “quoque”, probabilmente è un “errore di stumpa”.
    Il mio “errore” è voluto, ma poteva essere casuale anch’esso.
    Per il resto concordo, tenendo presente che spesso i programmi, se elaborati con perizia, precedono e sottendono i progetti.

  • 3 alessandro
    16 Giugno 2011 - 21:39

    Caro Michele … che figura (la mia)! ma sai noi di sinistra facciamo sempre errori corretti mentre gli altri fanno errori e basta.
    Sono d’accordo con te che i programmi fatti bene precedono i progetti, Purtroppo la generalità dei programmi sono massimalisti, generici, demagogici e ce l’hanno con qualcuno (oggi con Berlusconi, domani chissà).
    I progetti dovrebbero essere più reali anche perché dovrebbero individuare le risorse per realizzarli. Forse dovremmo tutti abbassare le aspettative e vedere cosa si può fare realmente con passi piccoli ma determinati.
    saluti.

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