Francesca Barracciu e la Costituzione

18 Marzo 2016
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Amsicora


francesca barracciu

 

Sempre più berlusconiani! Anche davanti ai giudici! Una volta, ma tanto tanto tempo fa, i dirigenti della sinistra, quando venivano imputati per aver occupato fabbriche, terre incolte, organizzato scioperi o picchetti, chiedevano subito il processo e fieramente si presentavano davanti ai giudici rivendicando con orgoglio le ragioni sociali e politiche delle loro azioni. Avevano il plauso dei lavoratori, dei diseredati e degli onesti. Spesso sono passati alla storia e certo sono ancora nei nostri cuori.
Vabbe’, è passata tanta acqua sotto i ponti, ma omologarsi al belusconismo! Anche nella condotta processuale! Naturalmente nessun appunto all’Avv. Franco Luigi Satta, che è un fior di professionista e sa meglio di tanti come fare il suo mestiere. L’appunto è a Francesca Barracciu. Se fosse stata sicura delle sue buone ragioni, a causa della sua esposizione politica, avrebbe dovuto non chiedere ma pretendere il giudizio immediato o a breve  termine. Fare subito il processo per mostrare la propria innocenza. Invece, scopriamo ora, che punta a incagliare il processo. Che voglia, berlusconianamente, buscare la prescrizione!?
Colpisce anche l’invocazione della violazione della Costituzione. Anche qui, sia ben chiaro, senza entrare nel merito della strategia dell’avv. Satta: lui censura la violazione di un principio sacro, quello di difesa.  Colpisce però questo richiamo alla legge fondamentale da parte di una sedicente esponente della sinistra.  Colpisce perché è parziale. Conosce Francesca l’art. 54, secondo comma, della Costituzione? Eccolo: “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore“. “Disciplina” vuol dire rispetto delle regole giuridiche e di correttezza, “onore“, significa tenere condotte esemplari, ispirate, belinguerianamente, a rigore etico.
Al di là dell’esito del processo, la condotta della statista di Sorgono, sul piano dell’ethos politico, vi sembra collimante?
Una volta, ma tanto, tanto, tanto tempo fa, gli uomini e le donne della sinistra erano proprio così. Erano cittadini e amministratori esemplari, al servizio delle classi subalterne e dei deboli. Se leggerete domani questo blog, ve ne indicheremo uno, Cesare Loi, socialista di Guspini, medico dei minatori a cavallo del XIX e XX secolo. E così questi uomini e donne, disciplinati e onorati, ci hanno dato la Repubblica, la Costituzione, l’istruzione e tanto altro. A ben guardare. gli uomini e le donne della sinistra lo sono anche oggi disciplinati e onorati, ma non stanno nel partito della Barracciu, dio ce ne guardi!. Spesso addirittura, contro la loro natura, sono stati sospinti, dai vari Barracciu,  Zedda e Soru a giudizio, nel mondo dell’astensione, autonegandosi il più sentito dei diritti democratici: il voto.

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