L’ANPI contro le menzogne ribadisce compatta il proprio NO

25 Maggio 2016
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Il Comitato nazionale dell’ANPI, in riferimento alla menzognera campagna condotta da alcuni organi di stampa sulla pretesa spaccatura al proprio interno, ha emanato ieri un documento in cui riafferma la propria compattezza nella decisa mobilitazione in difesa della Costituzione.  E’ una risposta netta ai tentativi, avanzati da varie parti, di provocazione e/o intimidazione con dichiarazioni quanto meno improvvide, mettendo perfino in dubbio la rilevante eredità morale di cui l’ANPI è portatrice e il dovere morale e statutario di difendere la Costituzione da ogni stravolgimento
Nel documento l’Associazione Partigiani ribadisce:
- che la decisione di aderire alla Campagna referendaria per il NO è stata adottata dal Comitato Nazionale del 21 gennaio u.s. , con una netta e precisa maggioranza (venti voti a favore e tre astensioni), che tale decisione è stata ribadita praticamente in tutti i Congressi provinciali e sezionali dell’ANPI, con rarissime eccezioni;
- che la conferma definitiva è venuta dall’inequivocabile voto conclusivo (con solo tre astensioni) del Congresso sui documenti congressuali, compresa la relazione generale del Presidente, analoga – nella sostanza – alle decisioni precedenti;
- che è assolutamente lecito e normale che vi siano, all’ANPI, anche opinioni dissenzienti, ma che il dissenso deve essere mantenuto nei limiti della circolare del 5 marzo 2016, là dove afferma:
«Abbiamo sempre affermato che la nostra è un’Associazione pluralista, per cui è normale anche avere opinioni diverse. Altra cosa, però, sono i comportamenti. Ovviamente, non sarà “punito” nessuno per aver disobbedito, ma è lecito chiedere, pretendere, comportamenti che non danneggino l’ANPI e che cerchino di conciliare il dovere di rispettare le decisioni, con la libertà di opinione».
Pertanto L’ANPI ha deciso:
- di intensificare la Campagna per il NO alla riforma del Senato e per il SÌ alla correzione di parti della Legge elettorale “Italicum” in tutti i luoghi in cui l’ANPI ha una sede, d’intesa con l’ARCI e con le altre Associazioni che hanno aderito ai
Comitati per il NO alla Riforma del Senato e per la “correzione” della Legge elettorale, adottando tutte le misure necessarie perché la raccolta delle firme si concluda tempestivamente e con esito positivo, invitando tutti gli iscritti a dedicare ogni impegno affinché si realizzi un’ampia e completa informazione di tutti i cittadini, sulle ragioni del NO e sui contenuti della riforma in discussione;
-  di non accettare provocazioni e dunque di non intervenire in dibattiti e polemiche che non riguardino i contenuti dei referendum;
Inoltre il Comitato nazionale
- deplora la inaccettabile campagna introdotta contro l’ANPI, perfino tentando discriminazioni fra i partigiani e respingendo altrettanto vergognosi avvicinamenti ad organizzazioni di stampo fascista; di invitare tutti, Governo, Partiti, Associazioni, cittadini, a mantenere la campagna referendaria nei confini della democrazia e della
correttezza, dando assoluto ed esclusivo primato ai contenuti;
- invita la stampa a dar conto di tutte le posizioni, senza preferenze né distinzioni ed, n particolare, radio e televisione ad aprire spazi adeguati anche ai sostenitori del NO, come finora non è avvenuto;
- richiama l’attenzione del Garante delle Comunicazioni a fare il possibile per arantire che l’informazione – nella campagna referendaria – sia ampia ed quilibrata, si abbassino i toni, si privilegino le discussioni, pacate e le riflessioni informative.
Il referendum è un diritto dei cittadini e delle cittadine ed è uno strumento di democrazia: è necessario che tutti lo rispettino e si adeguino alla necessità di consentire una piena conoscenza dei reali problemi in discussione, senza  prevaricazioni e senza l’uso di dichiarazioni provocatorie ed offensive.
L’ANPI tutta è impegnata a garantire che questo importante esercizio di democrazia si svolga con estrema correttezza e parità di condizioni, in modo che davvero la parola conclusiva spetti al popolo.

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