Siamo tornati al 1994, a quasi trent’anni fa. Il risultato delle elezioni di domenica scorsa ci costringe a riavvolgere il nastro delle leggi maggioritarie italiane per trovare un caso paragonabile di distorsione del voto popolare. L’anno del primo successo di Silvio Berlusconi fu anche il primo in cui gli italiani votarono con un sistema (in buona parte) maggioritario, il Mattarellum, autore l’attuale presidente della Repubblica. Allora al centrodestra edificato in pochi mesi dal Cavaliere bastò il 42,85% del voto popolare per ottenere alla camera 366 seggi, il 59,09% del totale. La «disproporzionalità», cioè la quota di seggi regalata ai vincitori…