Scuola di Cultura Politica “F. Cocco”: Convegno Sardegna, per un nuovo Statuto speciale

16 Aprile 2024
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Sardegna, per un nuovo Statuto speciale. Idee, progetti e possibili processi di autogoverno.



La Scuola di cultura politica Francesco Cocco organizza a Cagliari in data 18 aprile 2024, presso l’Hotel Regina Margherita, a partire dalle ore 9.00, un Convegno di studio, analisi e proposte dal titolo: Sardegna, per un nuovo Statuto speciale. Idee, progetti e possibili processi di autogoverno.
Le Proposte saranno sviluppate da ricercatori, giuristi, politici e professionisti sugli argomenti riguardanti l’Energia, il Governo del territorio, l’Urbanistica, l’Ambiente, il Paesaggio e i Trasporti.
I riferimenti ideali tra federalismo e autogoverno si rifanno ai grandi protagonisti e pensatori della storia politica e culturale sarda e nazionale come Angioy, Tuveri, Asproni, Mazzini, Cattaneo, Gramsci, Bellieni, Lussu, Simon Mossa, Melis e i movimenti politici popolari, identitari, etno-culturali e indipendentisti attivi in Sardegna dagli anni ‘70 ai giorni nostri.
Le sei materie su indicate saranno affrontate dai seguenti 5 punti di vista: politico, tecnico-scientifico, giuridico-costituzionale, economico-occupazionale e finanziario, fiscale e tributario.
L’analisi e le proposte operative nascono da personalità dei vari mondi dell’economia, dell’impresa, dell’università, della scuola, delle professioni, del sindacato e della cultura operanti in Sardegna. Sono invitati costituzionalisti e giuristi, pianificatori territoriali e urbanisti, filosofi, economisti, ingegneri, politici, tributaristi, esperti di sistemi energetici, esperti di risorse finanziarie e federalismo fiscale.
Alcuni temi caratterizzano specificatamente la Sardegna e ci si chiede: sui trasporti e sull’energia decide lo Stato o la Regione come rappresentante della sovranità popolare sarda? E sulla lingua e la cultura sarda? E sull’ambiente e sul Paesaggio? E sul governo del territorio e le servitù militari?
Tutte domande, come si vede, centrali già nell’esperienza degli ultimi decenni della nostra storia politica e culturale ed oggi più vive che mai perché si tratta di domande ancora prive di risposta e di programmi di governo regionale adeguati almeno per l’individuazione di possibili percorsi di autogoverno da avviare.
Negli ultimi 25 anni è ampiamente dimostrato che la legislazione statale ha rimesso in discussione il diritto regionale, con un suo ridimensionamento e compressione a tutti i livelli, anche nel campo dell’Urbanistica pur essendo quest’ultima una materia  ormalmente di competenza regionale. Nei conflitti di attribuzione tra le Regioni e lo Stato, la Corte costituzionale si è sempre pronunciata a favore dello Stato secondo il principio della cosiddetta “leale collaborazione.”
Lo statuto dell’autonomia speciale è stato approvato con legge costituzionale nel 1948, ma ad oggi risulta in parte inapplicato e ampiamente superato in diversi punti qualificanti a partire dalle sei materie su indicate.
A nostro avviso, nonostante la presenza incombente dei disegni di riforma come il Premierato e l’Autonomia differenziata di Calderoli, ci sono le condizioni per una riscrittura dello Statuto speciale che, tra gli altri punti fondamentali da rivedere, almeno sulle materie elencate consenta di individuare reali percorsi di autogoverno o, per alcuni studiosi e protagonisti della storia politica
culturale della Sardegna, percorsi di “autonomia integrale” del popolo sardo.
Ogni processo di cambiamento ha bisogno comunque di concretezza e per questo riteniamo che un approccio integrato alle sei materie dai cinque punti di vista indicati permetteranno di individuare proposte realistiche, indicando anche le risorse economiche e finanziarie atte alla loro realizzazione, immediatamente percorribili dalle istituzioni elettive e da tutti i luoghi decisionali preposti alla
guida della Sardegna.
Invito, pertanto, tutti, al Convegno che si svolgerà giovedì 18 aprile Aprile presso l’Hotel Regina Margherita, Viale Regina Margherita 44, Cagliari. La giornata è articolata in due sessioni plenarie dalle 9.00 – 13.00 e dalle 14.30 alle 19.30.
IL PRESIDENTE
Ing. Fernando Codonesu

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