Antonello Cabras, il filantropo

18 Aprile 2017
2 Commenti


Amsicora 

Antonello Cabras

Ci ho provato in tutti i modi a dimenticare. Buon cibo, ottima compagnia, uovo di pasqua, scampagnata di pasquetta. 4 a 0 del Cagliari al Chievo, addirittura con gol di Sau. Ma niente, niente di niente, l’intervista all’Unione sarda di Antonello Cabras non riesco a togliermela dalla testa. Antonello Cabras lascia la politica e si dà alla filantropia, questo il titolo. Una presa per culo o una provocazione? O tutt’e due insieme?
Ad onor del vero politica Cabras non ne ha mai fatto, se per politica intendiamo l’occuparsi della polis. ossia della propria comunità. Cabras ha ricoperto tutte le cariche. ma chi si ricorda di un’idea o di un’azione di un qualche rilievo nell’interesse generale? Qualcosa di socialmente utile, da legare al suo nome? Si possono elencare invece le gesta “negative”. Ricordate nella X legislatura regionale quando ribalto le alleane, allora era al PSI, per diventare presidente dela Regione con la DC? E dire che la Giunta di sinistra e sardista, con Mario Melis in testa, non era andata male. Ma questo è il suo marchio. Dovunque è passato ha seminato distruzione e desolazione. Tutti i partiti che lo hanno visto protagonista sono scomparsi, dal PSI, al PDS, ai DS ed ora il PD, in fase avanzata di disfacimento. Cabras è il vero prototipo del sicario della sinistra. Rincorsa al mandato, costi quel che costi, e senza soluzione di continuità. Nessuno slancio solidale o egualitario. Proprio il contrario di quella generosità dei pionieri e dei costruttori del Movimento operaio e democratico in Italia e fuori. Il contrario dei Cavallera e dei Figus, alla cui azione si deve il sorgere del socialismo in Sardegna.
Non aveva ancora lasciato Palazzo Madama e già eccolo puntare la Fondazione del Banco di Sardegna, un istinto predatorio inappagabile e non comune. Ora, però, si dà alla filantropia, coi soldi altrui, s’intende, e non senza un’indennità, sia ben chiaro. Una filantropia tutta speciale, ex lege, e senza vergogna di menarne vanto personale, posto che la missione delle Fondazioni bancarie è proprio quella di devolvere gli utili nei diversi settori sociali, dalla ricerca, alla cultura.
E la politica? Quella che ha sempre fatto continua a fare. Manovre con scasso, sempre e solo quelle. In Sardegna è riuscito in un’opera storica, dopo il ribaltone del 1989,: lasciare il suo partito senza segretario regionale per un anno intero! In concorso con altri filantropi, alla Soru, s’intende. Ora fa parte di una delle cordate, che pur nella professata fede renziana, contende la segreteria isolana ad un altro renziano. Roba da matti! Ma dove lui passa non cresce più l’erba. Lui, come s’accabadora, dà il colpo di grazia. Filantropicamente, s’intende! Ora tocca al PD.

2 commenti

  • 1 Oggi martedì (vi ricordate quel)18 aprile 2017 | Aladin Pensiero
    18 Aprile 2017 - 08:34

    […] Antonello Cabras, il filantropo Amsicora su Democraziaoggi. Oggi martedì (vi ricordate quel)18 aprile 2017 Aladinews aladin […]

  • 2 Gian Giac
    21 Aprile 2017 - 14:57

    Ricordo l’episodio della elezione del presidente della commissione parlamentare di vigilanza RAI che doveva essere come da prassi un esponente della minoranza ( PD - IDV ), anno dis….grazia 2006.
    Il candidato da sostenere era Leoluca Orlando IDV. Dopo una seria di fumate nere, fu eletto Villari , del PD ( che restò folgorato sulla strada di Arcore ed è tuttora in Forza Italia )
    Il gruppo PD del senato votò (quasi) all’unanimità l’espulsione di Villari. Propongo un gioco:Indovinare come votò il Sen Cabras.

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