Andrea Pubusa

Ho letto il testo del disegno di legge contro l’antisemitismo, e mi ha suscitato diversi interrogativi. Anzitutto perche’ manifesta subito un limite. Tutela solo l’antisemitismo. E se le stesse azioni, punite con questa legge, venissero compiute contro gli islamici? Se la tutela fosse diversa e minore, verrebbe violato il principio di eguaglianza, sancito all’art. 3 Cost.. Se invece fosse identica, ciò comproverebbe l’inutilità della legge. Perche’ fare una legge per una tutela già offerta dall’ordinamento?
La proposta contro l’antisemitismo è, dunque, illegittima in se stessa. Non si può dire del resto che l’antiislamismo non sia diffuso. Forse è più ampio del pregiudizio verso gli ebrei. Proprio in questi giorni si è ricordata Oriana Falacci e, salvo rare eccezioni, non si è messo in luce il suo intollerabile pregiudizio antiislamico. Sarebbe stata elogiata come si è fatto se avesse espresso gli stessi giudizi verso gli ebrei?
È bene ricordare che la nostra Costituzione tutela la persona in quanto tale e che non ammette distinzioni secondo l’art. 3.
In effetti la legge è un bavaglio per vietare e punire le critiche al governo (genocida) di Netanyahu.



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